pandemia Grigioni, ristoranti chiusi per salvare il turismo a Natale

Il presidente del governo retico Christian Rathgeb

Il presidente del governo retico Christian Rathgeb nel corso della conferenza stampa del 4 dicembre a Coira.

Keystone / Gian Ehrenzeller

Come anticipato negli scorsi giorni Coira ha deciso una stretta immediata di due settimane nei Grigioni per cercare di contrastare più efficacemente la diffusione del Covid-19 e salvare il turismo natalizio.

Oltre alla chiusura di bar e ristoranti già dalle 23 di venerdì, le autorità cantonali hanno vietato gli incontri pubblici e privati con più di dieci persone.

Sarà poi effettuata una campagna di test su tutta la popolazione di tre regioni (Maloja, Bernina e Bassa Engadina/Val Monastero), per un totale di circa 35'000 persone che saranno sottoposte tra l'11 e il 13 dicembre a esami rapidi gratuiti e su base volontaria, analogamente a quanto fatto con successo nel vicino Alto Adige. Il progetto pilota potrebbe essere esteso in un secondo tempo in tutto il cantone, hanno fatto sapere i dirigenti grigionesi.

Il servizio del TG:

Ad eccezione delle strutture ricreative all'aperto e dei centri wellness degli alberghi, vengono chiusi cinema, teatri, musei e altre attività di intrattenimento, così come le discipline sportive con più di dieci partecipanti e quelle professionistiche.

"Le misure globali di protezione per i Grigioni mirano a contenere la pandemia, a garantire la stagione invernale nelle regioni turistiche e a consentire l'organizzazione di feste private fra Natale e Capodanno", indica una nota del governo retico, il cui presidente Christian Rathgeb ha dichiarato che "una completa chiusura delle aree sciistiche deve essere impedita ad ogni costo" poiché per il cantone "la stagione invernale è di fondamentale importanza".

Da Coira Annalisa De Vecchi:

tvsvizzera/ats/spal con RSI (TG del 4.12.2020)

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