Navigation

Green pass per entrare negli ospedali

L'ospedale preferito dai VIP per far nascere i loro figli. Ora anche per entrare al Sant'Anna personale e visitatori dovranno esibire il certificato Covid. © Keystone / Ti-press / Samuel Golay

Da lunedì per entrare nelle cliniche luganesi Ars Medica e Sant’Anna sarà necessario il certificato Covid. "Vogliamo essere sicuri che le persone che accedono alle nostre strutture siano sane", ha dichiarato Francesco Volonté, direttore sanitario della Clinica Sant'Anna.

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 settembre 2021 - 20:35
tvsvizzera.it/fra

La misura è stata decisa dai vertici del Gruppo Swiss Medical Network per tutelare la salute dei pazienti e potrebbe presto diventare obbligatoria in tutte le strutture sanitarie del cantone. Il Consiglio di Stato ha infatti pronta una risoluzione governativa che dovrebbe venir discussa mercoledì.

Negli scorsi giorni la Cellula sanitaria cantonale ha infatti discusso della possibilità di introdurre l'obbligo di certificato covid - ottenibile grazie alla vaccinazione, alla guarigione dal Covid o a un tampone negativo - per tutto il personale, così come per i visitatori, di tutte le strutture sanitarie, sociosanitarie - come le case anziani - e per i dipendenti dei servizi di cura a domicilio. Un obbligo che invece già esiste de facto per i pazienti degli ospedali. Una risoluzione governativa - stando a nostre informazioni - sarebbe come detto già pronta. Manca solo l'approvazione del Governo.

Tutti favorevoli

Favorevoli a simili misure anche i responsabili della Clinica Luganese Moncucco, così come dell'Ente ospedaliero cantonali. Due realtà che però preferiscono aspettare una decisione a livello cantonale, come precisa il vicecapo area medica delle EOC Mattia Lepori: "Alcuni giorni fa ci è stato comunicato che a brevissimo termine sarebbero state emanate delle direttive. Abbiamo quindi deciso di attendere il contenuto preciso in modo da poterci adeguare sin dall'inizio".

Qualora questa misura dovesse entrare in vigore questo comporterà però per le strutture un onere amministrativo supplementare: già solo per controllare che chi accede ad una struttura ha un certificato covid: Per un'azienda che conta più di 5'000 dipendenti la questione dei controlli sarà onerosa, ma la sicurezza dei pazienti è importante, quindi ci adegueremo alle direttive che verranno emanate.

Resta da chiarire chi dovrà assumersi - per il personale non vaccinato - i costi - in termini organizzativi e finanziari - del tampone. Per i dipendenti di Ars Medica e Sant'Anna per ora sta al singolo organizzarsi.

Contenuto esterno


I commenti a questo articolo sono stati disattivati. Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.