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Pubblico negli stadi svizzeri da luglio?

fans di calcio con fumogeni
Il campionato svizzero di calcio è fermo dal 23 febbraio scorso. Keystone/ennio Leanza

Quest'estate le partite di calcio potrebbero svolgersi con degli spettatori: è l'auspicio del responsabile federale per la Covid-19 Daniel Koch.

Da una settimana le squadre di calcio svizzere (e più in generale i club sportivi) hanno potuto riprendere gli allenamenti, rispettando determinati standard di sicurezza. In Germania, i club della Bundesliga sono tornati in campo. Le partite si svolgono però a porte chiuse.

In Svizzera, il Consiglio federale (Governo) dovrebbe annunciare mercoledì nuove misure per quanto concerne le pratiche sportive applicate dall’8 giugno, durante la seconda fase del deconfinamento.

Intervenendo domenica sera alla trasmissione Sportpanorama della Radiotelevisione svizzera di lingua tedesca SRF, il delegato dell’Ufficio federale della sanità pubblica al coronavirus Daniel Koch ha dichiarato che “lo sport è molto importante” e non può essere trattato in modo differenziato rispetto, ad esempio, all’economia. Koch ha quindi indicato che consiglierà al Governo di permettere al pubblico di poter ritornare il più presto possibile negli stadi. Per questo ritorno alla normalità è evocato il mese di luglio.

Altri sviluppi

Se il Consiglio federale seguirà le raccomandazioni del suo delegato, dovrà fare marcia indietro sulla sua decisione di vietare sino a fine agosto le manifestazioni con più di 1’000 persone.

‘Contact tracing’

Il ritorno del pubblico negli stadi dovrà però essere accompagnato da diverse misure: i posti dovranno essere numerati e nominali, in modo da poter effettuare un ‘contact tracing’ in caso di infezione, dovranno essere mantenute le distanze e, se non è possibile, indossare mascherine di protezione.

Per Koch, questo passo è importante per evitare manifestazioni ‘selvagge’ come quella di qualche giorno fa a Losanna, quando un migliaio di giovani si sono riuniti per assistere a una partitella (vedi articolo correlato). “In questi casi – ha sottolineato il delegato – è impossibile ritracciare una catena di infezione”.

Secondo Koch, il rallentamento della pandemia rappresenta un’opportunità da cogliere: “Aspettare l’autunno, quando ci saranno in circolazione altri virus, non sarebbe a mio avviso la buona strategia da seguire”.

Le dichiarazioni di Koch:

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