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Aperta un’indagine sull’incendio di Brusio, ora spento

GR: incendio a Brusio, in azione anche l'esercito, fiamme spente
GR: incendio a Brusio, in azione anche l'esercito, fiamme spente Keystone-SDA

La polizia ha avviato un'indagine e le operazioni di bonifica sono in corso dopo il vasto incendio di Brusio che, sebbene domato, causa ancora l'interruzione del traffico ferroviario e l'adozione di misure di sicurezza.

Mentre proseguono le operazioni di bonifica in seguito al vasto incendio divampato martedì nei boschi di Campascio, frazione del comune di Brusio (canton Grigioni), la polizia cantonale grigionese ha aperto un’indagine sull’episodio.

Le fiamme sono state spente e l’incendio “non è più preoccupante”, ha dichiarato un portavoce a Keystone-ATS. L’area interessata deve però essere completamente bonificata in profondità in modo da essere certi che il fuoco non possa riprendere vigore.

Terminata la bonifica, è previsto il monitoraggio dell’intero versante teatro dell’incendio (che ha una superficie di circa 2 chilometri quadrati) con un drone munito di telecamere termiche in gradi di individuare qualsiasi focolaio eventualmente ancora attivo, ha rivelato sempre a Keystone-ATS il sindaco di Brusio, Pietro Della Cà, che ha seguito ininterrottamente tutte le operazioni.

Con un comunicato diffuso in mattinata, le forze dell’ordine fanno sapere di aver avviato un’indagine per chiarire le cause dell’accaduto e le eventuali responsabilità.

Gli ultimi aggiornamenti nel Quotidiano della RSI dell’8 aprile 2026:

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Diverse misure di sicurezza, strada riaperta

La polizia rende noto anche che, a causa del pericolo di caduta massi, resta ancora interrotto il traffico della Ferrovia retica e che il servizio pubblico è garantito da bus sostitutivi.

La strada che collega il fondovalle al villaggio di una sessantina di abitanti è stata riaperta sul mezzogiorno. Non è stato necessario, comunque, alcun provvedimento di evacuazione: l’allagamento dei prati a ridosso del bosco ha contribuito a garantire la sicurezza degli abitanti.

Sempre per motivi di sicurezza, durante la notte la condotta elettrica vicino a Viano è stata interrotta e l’approvvigionamento di energia è stato garantito dall’impiego di un generatore. Fino a domani sera sarà in vigore la chiusura straordinaria dello spazio aereo disposta dall’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC) per non ostacolare le operazioni degli elicotteri.

Divieto assoluto di fuochi all’aperto

L’allarme è arrivato alle 15.40 di martedì e ha richiesto l’intervento dei pompieri di Brusio, della polizia cantonale, di cinque elicotteri della Swiss Helicopter e dell’Eli Bernina, oltre che di un Super Puma dell’esercito. Interrotte ieri sera con l’arrivo del buio, le operazioni sono riprese all’alba di questa mattina, dopo che diverse guardie hanno monitorato per tutta la notte l’evoluzione dell’incendio.

A quanto si è potuto apprendere finora, il fuoco sarebbe stato acceso in modo controllato e legale per bruciare degli scarti di legname e ripulire il terreno interessato da un cantiere, ma, anche a causa del clima secco e ventoso di questi giorni, sarebbe sfuggito al controllo degli operatori causando, tra l’altro, una spessa nube di fumo che copre l’intero fondovalle.

Intanto, mercoledì mattina Alertswiss ha diffuso un divieto assoluto di fuochi all’aperto per tutte le vallate del Grigioni italiano.

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