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Sei partiti grigionesi favorevoli e due contrari al diritto di voto per i 16enni

uomo inserisce scheda di voto in un'urna
Keystone-SDA

La proposta del Governo grigionese di abbassare l'età di voto a 16 anni divide i partiti tra favorevoli e contrari e verrà ora discussa dal Parlamento prima di un'eventuale votazione popolare nel 2026.

Nel canton Grigioni, Centro, Partito socialista (PS), Verdi, Partito evangelico e i partiti giovanili del Centro e dei Verdi liberali sono favorevoli all’introduzione del diritto di voto per i 16enni. Il Partito liberale radicale (PLR) si astiene, mentre l’Unione democratica di centro (UDC) e i Giovani Liberali Radicali sono contrari.

Il Governo retico ha elaborato un messaggio, pubblicato mercoledì, a seguito di una mozione del granconsigliere del Centro Gian Andris Derungs. L’obiettivo dell’atto parlamentare è di coinvolgere maggiormente le e i giovani nelle decisioni cantonali e comunali e favorire il loro senso di responsabilità e il loro interesse nei confronti della politica. Alla fine del 2023 nei Grigioni si contavano 2’847 persone di età compresa fra i 16 e i 17 anni.

Per abbassare l’età di voto è necessario modificare la Costituzione cantonale. Con la revisione parziale verrebbero create le basi necessarie per il diritto di voto e il diritto di elezione attivo in affari cantonali e comunali di persone di cittadinanza svizzera residenti nel Cantone dei Grigioni che hanno compiuto i 16 anni, si legge in un comunicato. Ciò significa che gli elettori e le elettrici di età inferiore ai 18 anni potranno votare e ad esempio sottoscrivere referendum, ma non potranno ancora essere eletti.

Inoltre, per temi cantonali, il Governo retico propone di abbassare l’età di voto anche per gli Svizzeri all’estero.

Gli argomenti di favorevoli e contrari

Dai partiti favorevoli e da alcuni municipi (Bever, Coira, Davos, Lumnezia, Scuol, Sils in Engadina e Trin) l’abbassamento dell’età di voto dai 18 ai 16 anni nei Grigioni viene vista come una chance. La gioventù viene avvicinata al mondo politico, si attirano nuove leve per il sistema di milizia e si promuove il senso di responsabilità nei minorenni.

Secondi i contrari – fra cui ci sono anche gli esecutivi di Andeer, Domat/Ems, Felsberg, Flims, Klosters, Laax, Lantsch/Lenz, San Vittore, Schluein e Zernez – l’introduzione di voto per le e i 16enni crea invece uno squilibrio fra diritti e doveri. A 16 anni le e i giovani non adempiono ancora a tutti i doveri civili, come pagare le tasse o il servizio militare.

Prossimi passi

Il Gran Consiglio si occuperà della questione nella sessione di aprile. Se il Parlamento dovesse approvare la revisione parziale, il progetto sarà sottoposto a votazione popolare il 27 settembre 2026. In caso di approvazione dal 2027 le e i sedicenni potranno votare anche nei Grigioni. A livello svizzero finora solo il Canton Glarona ha concesso questo diritto.

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