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Il trasferimento preventivo degli abitanti di Brienz costerà più di 55 milioni

La frana che minacia brienz
Il villaggio è minacciato da mesi da una frana. Keystone-SDA

Il Governo grigionese stima in oltre 55 milioni di franchi il costo del trasferimento volontario degli abitanti di Brienz/Brinzauls, villaggio minacciato da una frana, e chiede al Gran Consiglio un credito d’impegno per coprire la maggior parte della spesa.

Il trasferimento volontario degli abitanti del villaggio grigionese di Brienz/Brinzauls, minacciato da un’enorme frana, dovrebbe costare 55,6 milioni di franchi. È la stima del Governo retico sulla base dell’interesse manifestato finora.

Entro fine settembre gli abitanti sfollati da quasi 10 mesi possono presentare domanda per il trasferimento preventivo. Il Comune di Albula/Alvra sta preparando un progetto forestale per lo spostamento di edifici e impianti in luoghi sicuri.

A seguito della situazione di rischio causata dalle frane e dagli importanti disagi cui è confrontata la popolazione, il Governo grigionese chiede al Gran Consiglio un credito d’impegno pari a 50 milioni di franchi. In questo modo verrebbe coperto il 90% dei costi complessivi. Anche la Confederazione dovrebbe partecipare al finanziamento. I soldi permetteranno alle e agli abitanti di lasciare il villaggio in via preventiva.

Il Gran Consiglio tratterà la richiesta probabilmente nella sessione di dicembre.

Il villaggio scivola più lentamente

Secondo recenti misurazioni, il paese nel cuore dei Grigioni slitta meno velocemente rispetto al passato. In agosto lo scivolamento è rimasto al di sotto di 100 centimetri all’anno. Secondo l’ultimo bollettino del Comune di Albula/Alvra la velocità dello slittamento si aggira attualmente fra i 40 e i 60 centimetri all’anno. Ciò grazie al cunicolo, che drena l’acqua che si trova nel sottosuolo. Secondo un comunicato diffuso martedì, il calo della velocità dello scivolamento del villaggio dovrebbe portare un assestamento anche della frana. Ma al momento non è possibile quantificarne l’influsso.

Il cunicolo, ricorda il Governo, è stato concepito sin dall’inizio anche per ridurre il rischio dell’intera infrastruttura interessata, ad esempio la linea della Ferrovia retica, la linea di alta tensione e le strade cantonali. Impianti, che secondo l’Esecutivo, hanno un’importanza non solo regionale, ma pure cantonale e nazionale.

Al momento il 45% della struttura sotterranea è conclusa. Il lavori del tunnel lungo 2,3 chilometri dovrebbero concludersi entro la fine del 2027.

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