In Svizzera si voterà nuovamente sull’identità elettronica
L'elettorato elvetico voterà ancora una volta sull'identità elettronica (e-ID). Il comitato referendario "Legge sull'e-ID No" ha consegnato giovedì 63'000 firme alla Cancelleria federale.
Il comitato avanza diversi argomenti contro la nuova e-ID, approvata dal Parlamento a dicembre. Non c’è un vero e proprio controllo da parte dello Stato, perché la polizia federale (fedpol) non può emettere l’e-ID senza passare tramite privati. E la tecnologia non è trasparente, sostiene il gruppo.
Il comitato deplora inoltre la dipendenza dai gruppi tecnologici e il rischio di sorveglianza digitale. Secondo i promotori del referendum, i diritti fondamentali sono a rischio. L’e-ID potrebbe servire come base per un sistema di credito sociale e far dipendere dal comportamento degli individui il loro accesso ai servizi. Sarebbe inoltre discriminatoria, poiché alcuni servizi sarebbero accessibili solo con una e-ID.
Del comitato fanno parte le associazioni Amici della Costituzione, Aufrecht Schweiz, Référendum E-ID 2.0 e il Partito pirata, sostenuti anche dai giovani UDC (destra conservatrice) e UDF (destra).
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