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Frana di Bondo, l’inchiesta penale non va archiviata

Il villaggio di Bondo qualche giorno dopo la frana.
© Keystone / Gian Ehrenzeller

La Procura pubblica del Cantone dei Grigioni continuerà la sua indagine sulla frana di Bondo del 2017. Il Tribunale federale ha accolto il ricorso presentato dai parenti delle otto vittime contro la chiusura del procedimento penale.

Durante una delle più grandi frane registrate in Svizzera negli ultimi 130 anni, il 23 agosto 2017 otto persone avevano perso la vita sulle pendici del Pizzo Cengalo in Val Bondasca. Da allora le vittime risultano tuttora disperse. I parenti stanno lottando contro l’archiviazione del procedimento penale. Secondo loro, non sono state prese le necessarie precauzioni di sicurezza prima della frana.

Davanti al Tribunale cantonale dei Grigioni i denuncianti non avevano ottenuto successo. Infatti la corte aveva sostenuto le conclusioni della procura, secondo la quale l’evento non poteva essere previsto. Ora il Tribunale federale ha accolto il ricorso dei parenti.

Secondo la sentenza pubblicata venerdì, la decisione dell’archiviazione del caso viene rinviata alla procura pubblica. Quest’ultima, che aveva basato la sua indagine su un rapporto di 73 pagine dell’Ufficio delle foreste e dei rischi naturali, è chiamata a continuare l’indagine penale.

Nella sua decisione il TF rileva che il rapporto ha solo parzialmente la qualità di un documento ufficiale. Infatti, in alcuni punti va anche oltre, poiché le risposte alle domande sulla prevedibilità dell’evento occupano diverse pagine. Nel complesso, secondo i giudici di Losanna, il rapporto va oltre le semplici constatazioni dei funzionari.

La corte federale rileva che si sarebbero dovute osservare le norme circa l’ottenimento di una perizia, in particolare quelle relative alla ricusazione. Il rapporto dell’Ufficio per le foreste e i pericoli naturali dei Grigioni ha infatti coinvolto diverse persone che potrebbero essere poste sotto accusa nell’ambito di un procedimento penale. Pertanto secondo i giudici “sarebbe stata necessaria una trattazione più approfondita della questione della ricusazione”.

Il servizio del telegiornale:

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tvsvizzera.it/fra con RSI

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