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Ginevra, confermato l'arresto di due siriani

La città rimane in stato d'allerta; tracce di esplosivo nell'auto dei siriani fermati; sempre ricercati 4 sospetti terroristi, non si sa se sono nel Paese

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 dicembre 2015 - 20:23

Per il momento non ci sono indicazioni che i 4 terroristi ricercati da mercoledì a Ginevra si trovino in Svizzera; è stato invece confermato l'arresto di due siriani fermati con tracce di esplosivo nella loro auto.

È in una Ginevra ancora in stato d'allerta per timore di attacchi terroristici che il Procuratore cantonale, dopo tre giorni di indagini e tante speculazioni giornalistiche, ha infine convocato una conferenza stampa per fare un po' di chiarezza.

"Le tracce d'esplosivo che abbiano trovato", dichiara Olivier Jonot, "non ci fanno certo pensare che potesse servire per scavare in una cava". Però, sottolinea il procuratore, questo non significa ancora che siamo in presenza di terroristi.

I due siriani dicono d'aver acquistato da poco l'auto. L'indagine è nelle mani del Ministero pubblico della Confederazione al quale spetterà verificare i fatti.

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