Gas, il Tribunale federale respinge il ricorso di Gazprom
La società russa Gazprom è stata definitivamente condannata dal Tribunale federale a pagare oltre 1,3 miliardi di dollari a Naftogaz of Ukraine, in seguito al rigetto del suo ricorso riguardante una disputa sul transito di gas.
Il Tribunale federale (TF) ha respinto il ricorso della società russa Gazprom, condannata a pagare oltre 1,3 miliardi di dollari a Naftogaz of Ukraine a seguito di un arbitrato internazionale. La controversia riguarda l’interruzione del transito di gas naturale attraverso l’Ucraina dallo scoppio della guerra nel febbraio 2022.
Nel dicembre 2019 le due società avevano concluso un accordo sulla fornitura di servizi di trasporto di gas attraverso il territorio ucraino. Il contratto, soggetto al diritto svedese, prevedeva che eventuali controversie fossero sottoposte alla Corte arbitrale della Camera di commercio internazionale (ICC), con sede a Parigi.
Dal settembre 2022 Naftogaz ha reclamato davanti all’ICC il pagamento degli importi previsti per i suoi servizi. Nonostante l’interruzione del transito, il Tribunale arbitrale con sede a Zurigo ha condannato Gazprom a versare oltre 1,3 miliardi di dollari di risarcimento più interessi. Le spese processuali ammontavano a circa 5 milioni di dollari.
La corte ha sostanzialmente ritenuto che il contratto sottoponesse Gazprom a una clausola “Ship or Pay” rigorosa: se la società avesse sospeso le forniture di gas avrebbe comunque dovuto pagare le prestazioni previste al trasportatore. Solo nel caso in cui Naftogaz of Ukraine non avesse messo a disposizione le capacità concordate Gazprom avrebbe potuto interrompere i pagamenti.
Dopo aver esaminato il ricorso di Gazprom, il Tribunale federale conferma la decisione del Tribunale arbitrale, si legge nella sentenza pubblicata mercoledì. Oltre alle indennità già pronunciate, la società russa è condannata a pagare 200’000 franchi di spese processuali e 250’000 franchi a Naftogaz of Ukraine per le spese sostenute dinanzi al TF.
Naftogaz of Ukraine è una società controllata da Kiev, mentre la Federazione Russa detiene una quota di maggioranza del 50,002% di Gazprom.
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