La televisione svizzera per l’Italia

Galaxus: “Gli occhiali smart vanno a ruba e nove su dieci sono comprati da uomini”

smartglasses rayban
Boom degli occhiali intelligenti e polemiche Keystone-SDA

L'enorme aumento delle vendite di occhiali intelligenti, segnalato dal rivenditore Galaxus, sta sollevando crescenti preoccupazioni per la privacy e richieste di regolamentazione a livello politico.

Le vendite di cosiddetti occhiali intelligenti – dispositivi che sembrano normali, ma che integrano telecamere e microfoni – sono in forte aumento. Lo segnala il colosso del commercio online Galaxus, che fa anche sapere che nove volte su dieci i dispositivi sono comprati da uomini.

Secondo i produttori, nel 2026 gli smart glasses sono già stati venduti in milioni di esemplari in tutto il mondo, ricorda l’azienda in un comunicato. E anche la Svizzera fa la sua parte: quest’anno presso Galaxus le vendite sono quadruplicate rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (+307%). “Tra gennaio e settembre sono state ordinate diverse migliaia” di occhiali, aggiunge l’impresa, che non esita a dichiarare che gli articoli “vanno a ruba”.

La fotocamera e gli altoparlanti – ricorda la società controllata dalla Federazione delle cooperative Migros – permettono alle persone sorde di leggere conversazioni in tempo reale e parteciparvi come mai prima, e ai ciechi di sentire descrizioni dell’ambiente circostante. Il rovescio della medaglia? Alcune persone che indossano questi occhiali filmano chi non vuole essere ripreso e pubblicano illegalmente i video.

I marchi più popolari fra quelli venduti da Galaxus risultano essere Ray-Ban, Xreal e RayNeo, seguiti da Viture e Oakley. Spicca anche il fatto che gli smart glasses interessano soprattutto gli uomini: l’87% viene acquistato da clienti di sesso maschile.

Lo stesso gigante dell’e-commerce ricorda che le critiche al nuovo prodotto non mancano. Il consigliere nazionale Raphaël Mahaim (Verdi) ha presentato un atto parlamentare per introdurre un nuovo quadro giuridico. Secondo la sua proposta, in futuro chi utilizza gli occhiali per registrare l’immagine, la voce o i dati biometrici di una persona dovrebbe essere tenuto a segnalarlo chiaramente: in assenza di un indicatore di registrazione visibile e non disattivabile la registrazione dovrebbe essere considerata illecita. Inoltre già prima della vendita i produttori dovrebbero dimostrare che i loro dispositivi tutelano la sfera privata.

Negli ultimi mesi si sono anche succeduti diversi interventi a livello cantonale, per esempio a Zurigo, Lucerna, Basilea e San Gallo. In primo piano vi è dappertutto la discussione riguardo a un divieto nelle piscine, con l’obiettivo di impedire che persone con telecamere integrate in modo poco visibile possano filmare di nascosto, ad esempio riprendendo bambini, ragazze o donne in costume senza il loro consenso. Immagini che poi vengono talvolta diffuse anche su internet.

Articoli più popolari

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR