Ginevra si blinda per il G7 di Evian
Per fronteggiare le potenziali manifestazioni violente legate al vertice del G7, la procura di Ginevra ha varato un piano speciale che include il raddoppio dei procuratori e la chiusura di numerosi valichi.
Il Ministero pubblico ginevrino sta predisponendo un dispositivo speciale in vista del vertice del G7 in programma dal 15 al 17 giugno a Evian, sulla sponda francese del Lago Lemano. Secondo il procuratore generale Olivier Jornot, si sta lavorando allo scenario più critico per gestire numerosi arresti.
“Per far fronte a ciò, avremo bisogno di più procuratori e collaboratori”, ha affermato Jornot in un’intervista concessa al quotidiano “Le Temps” in edicola lunedì. L’idea è di raddoppiare o triplicare il personale ordinario, con “fino a sei procuratori in servizio ogni giorno”.
Per alleggerire il loro carico di lavoro, le normali udienze con i detenuti saranno drasticamente ridotte lungo tutta la durata del vertice. Gli effettivi saranno inoltre distribuiti su più sedi per affrontare eventuali problemi localizzati.
Jornot individua due aree a rischio da tenere in considerazione durante il summit. “La prima, comprendente atti che potrebbero configurarsi come terrorismo o attacchi ai capi di Stato e alle loro delegazioni, rientra nelle competenze del Ministero pubblico della Confederazione”, osserva.
La seconda, compito invece della procura ginevrina, “riguarda le manifestazioni e gli atti di violenza e vandalismo che potrebbero verificarsi prima, durante e dopo un raduno”, aggiunge Jornot.
Il canton Ginevra ha già comunicato che rafforzerà i controlli ai confini nel corso del G7. Dal 12 giugno, solo sette dei 35 valichi di frontiera rimarranno aperti. Per quel che concerne la dimostrazione annunciata dalla coalizione NoG7, il Consiglio di Stato non ha ancora reso noto se autorizzarla o meno.
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