Frutticoltura svizzera in ginocchio
A causa di siccità, grandine e aumento dei costi, la Fruit-Union Suisse ha lanciato un appello per ottenere prezzi di mercato più equi e un sostegno politico mirato a proteggere la produzione nazionale.
Siccità, grandine e carenza d’acqua colpiscono duramente la frutticoltura svizzera. La Fruit-Union Suisse (FUS) chiede eque condizioni di mercato e un sostegno politico per garantire l’approvvigionamento.
I fenomeni meteorologici estremi delle ultime settimane complicano la produzione, come comunicato martedì dalla FUS. La situazione è stata aggravata da una forte grandinata venerdì scorso, che ha causato danni ingenti in diverse regioni.
Questi eventi si verificano in un contesto di aumento dei costi di produzione. L’irrigazione, gli investimenti nelle infrastrutture di protezione e l’incremento del carico di lavoro necessitano di risorse aggiuntive.
Per l’associazione di categoria, questi sforzi supplementari devono essere presi in considerazione nella determinazione dei prezzi. “Chi produce […] non deve subire, in aggiunta, la pressione esercitata dalle strategie dei prezzi bassi”, sottolinea Jimmy Mariéthoz, direttore della FUS, citato nel comunicato.
L’associazione chiede al mondo politico procedure di autorizzazione semplificate per i dispositivi di protezione. Richiede inoltre un sostegno per le infrastrutture di irrigazione o i bacini di ritenzione idrica, nonché efficaci misure fitosanitarie.
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