frontiere chiuse Keller-Sutter, "Improbabili le vacanze all'estero"

È poco probabile che gli svizzeri possano andare all'estero nei prossimi mesi per le vacanze estive e che i turisti stranieri possano venire nella Confederazione.

La consigliera federale Karin Keller-Sutter

La consigliera federale Karin Keller-Sutter trascorrerà le vacanze estive in Ticino.

Keystone / Anthony Anex

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Lo ha detto in alcune interviste la consigliera federale Karin Keller-Sutter che ha ammesso di non essere in grado, al momento, di indicare un calendario preciso per la riapertura delle frontiere.

La prospettiva reale è quella di intervenire in modo pragmatico e concertato bilateralmente con i singoli paesi, ha sottolineato la responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia. In quest'ottica la prima candidata a ripristinare la libera circolazione con Berna è l'Austria.


Nei colloqui avuti con i paesi vicini, ha sottolineato Karin Keller-Sutter, è stata ribadita l'importanza di un coordinamento degli allentamenti ai due lati della frontiera per evitare una mobilità eccessiva e unilaterale verso uno Stato, che avrebbe effetti negativi.

Del resto, precisa al CdT la responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia, per poter viaggiare all'estero bisogna tener conto dell'attitudine degli altri paesi.

In questo senso, dai contatti con gli omologhi europei, finora non è emersa alcuna indicazione concreta che siano pronti ad ospitarci quest’estate. "Tutti usano toni molto diplomatici, dicono che non vedono l’ora di accoglierci di nuovo in Italia o in Francia, ma restano molto prudenti", sottolinea Karin Keller-Sutter.

Ad ogni modo si procederà ad aperture reciproche graduali, prima con i paesi limitrofi, poi con gli altri Stati europei, infine con i paesi extracomunitari. "Da quanto mi è parso di capire", ha detto sempre la consigliera federale sangallese, "i viaggi intercontinentali non riprenderanno completamente prima dell'anno prossimo".

Il servizio del TG:


Un piccolo primo passo, come anticipato negli scorsi giorni, è dato comunque dalla riapertura lunedì 4 maggio di altri tre valichi in Ticino (Ponte Cremenaga, Porto Ceresio e Clivio) limitatamente ai frontalieri con impiego lavorativo in Svizzera.

E dall'11 maggio l'entrata in Svizzera sarà consentita anche per ricongiungimenti famigliari. Tutto il resto dipenderà dall'evoluzione della pandemia in Svizzera e in Europa.

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