Duencento anni fa, sulle rive del lago di Ginevra, nasceva una delle più celebri storie dell’orrore, la storia del dottor Frankenstein, colui che creò un uomo artificiale “cucendo” tra loro pezzi di cadavere.
Maggio 1816, piove e fa freddo. Nella villa Diodati di Cologny, si sono rintanati la 19enne inglese Mary Shelley e i suoi amici fra i quali il celeberrimo Lord Byron. E il poeta, per scacciare la noia, propone ad ognuno di scrivere una storia di fantasmi. Quello che Mary si inventa sarà proprio Frankenstein.
Ed è proprio a Cologny che si è aperta una mostra dedicata al successo letterario di questa famosa e mostruosa creatura.
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