Franco mai così forte sul dollaro: moneta statunitense a 0,77
A causa di tensioni geopolitiche e incertezze sull'economia e la politica statunitense, il dollaro ha raggiunto un minimo storico contro il franco svizzero, che si rafforza anche sull'euro, mentre gli investitori attendono le decisioni della Fed sui tassi d'interesse.
Il franco non è mai stato così forte in rapporto al dollaro: nel tardo pomeriggio di domenica la moneta statunitense ha toccato un minimo a 0,7735 franchi, perdendo lunedì un ulteriore 0,5% del suo valore, dopo che già nel fine settimana il corso si era abbassato notevolmente.
Venerdì la valuta statunitense era ancora chiaramente sopra i 78 centesimi. Dall’inizio dell’anno ha perso il 2% e sull’arco di 12 mesi l’arretramento sfiora il 15%. Anche rispetto all’euro il franco viaggia vicino ai suoi massimi: la moneta dell’UE è scesa in mattinata sino a 0,9196 per poi risalire a poco più di 92 centesimi.
Secondo gli operatori la debolezza del dollaro si spiega con le tensioni geopolitiche, l’imprevedibilità della politica statunitense e l’elevato debito pubblico degli Stati Uniti. A ciò si aggiungono i dubbi sull’indipendenza della Federal Reserve, con il mandato del numero uno Jerome Powell- sotto forte pressione da parte del presidente degli USA Donald Trump – che terminerà in maggio. Inoltre i titoli del tesoro statunitense, un tempo considerati tra gli attivi più sicuri, hanno perso gran parte del loro splendore.
Nel frattempo l’attenzione degli investitori è già rivolta a mercoledì sera, quando la Fed pubblicherà la sua decisione sui tassi d’interesse: gli esperti non prevedono ancora un taglio.
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