Franco ancora più debole rispetto all’euro, ai minimi da 17 mesi
La crescente differenza tra i tassi d'interesse della Banca Centrale Europea (al 2,5%) e quelli della Banca Nazionale Svizzera (allo 0,00%) sta causando un forte indebolimento del franco, che ha portato l'euro a toccare il suo valore massimo dal marzo 2025.
Il franco continua a indebolirsi rispetto all’euro, una tendenza ravvisabile ormai da settimane: venerdì la moneta europea ha toccato un massimo a 0,9451 franchi, un livello mai più raggiunto dal marzo 2025.
A spiegare questa fase di debolezza della divisa elvetica è il differenziale dei tassi tra la Svizzera e l’Eurozona: giovedì la Banca centrale europea (BCE) ha aumentato di un quarto di punto il tasso di riferimento, portandolo al 2,5%, il livello più alto dal febbraio 2025. Il divario con il tasso guida della Banca nazionale svizzera (BNS), attualmente allo 0,00%, rende così gli investimenti in euro più redditizi rispetto a quelli in franchi.
La pressione dell’inflazione nell’Eurozona parla a favore di un costo del denaro elevato, con la BCE che potrebbe intervenire ulteriormente. Al contrario la crescita dei prezzi in Svizzera è moderata (il rincaro in agosto si è attestato allo 0,8%) e gli esperti non si aspettano quindi a breve una stretta monetaria da parte della BNS. L’istituto guidato da Martin Schlegel presenterà la propria valutazione della situazione il 24 settembre.
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