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Fisco, nel mirino dell'OCSE gli accordi con le grosse imprese

In parlamento la riforma III sull'imposizione delle aziende che recepisce parte dei nuovi standard internazionali

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 ottobre 2015 - 21:27

L'offensiva dell'OCSE contro l'evasione fiscale, sostenuta in questo sforzo da governi come quello degli Stati Uniti, non si limita al segreto bancario. Il nuovo fronte è costituito dalla lotta alle cosiddette pratiche di ottimizzazione fiscale effettuate dalle grandi imprese mondiali che sottraggono all'erario dei vari paesi dai 100 ai 240 miliardi di dollari all'anno.

Si tratta di accordi sottoscritti dalle multinazionali con alcuni Stati, come rivelato recentemente dall'inchiesta Luxleaks riguardo al Lussemburgo, che concedono veri e propri privilegi fiscali a determinate società. Alcuni dei precetti stabiliti dall'OCSE sono stati recepiti dalla riforma III sull'imposizione delle imprese all'esame delle Camere federali.

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