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FIFA: Berna indaga sull’assegnazione dei mondiali

Non vi è solo un'indagine americana in corso, ma anche una elvetica. In Svizzera si indaga sull'attribuzione dei mondiali di calcio in Russia e Qatar. Le accuse di corruzione sono sempre più pesanti e circostanziate. La FIFA dichiara però di collaborare con le autorità, almeno per quanto concerne il filone elvetico.

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 maggio 2015 - 21:21

Un'inchiesta partita dagli Stati Uniti ha portato alla luce un sistema basato su "corruzione, riciclaggio e attivita' di criminalita' organizzata". Le persone indagate sono 14; sette sono già finite in manette.

Il tutto è avvenuto a poche ore dal congresso di venerdì, che dovrebbe riconfermare Sepp Blatter alla presidenza. La procura federale ha da parte sua avviato un procedimento contro ignoti relativo all'assegnazione dei campionati mondiali di calcio 2018 e 2022.

La richiesta di arresto è partita dalla procura del distretto est di New York. I fermi sono avvenuti a Zurigo, all'albergo Bar au Lac, durante il meeting annuale della federazione. Altre persone sono ricercate.

L'indagine partita dalla Svizzera

L'assegnazione dei Campionati mondiali di calcio 2018 e 2022 è oggetto di un'indagine penale contro ignoti, avviata dal Ministero pubblico della Confederazione (MPC) per sospetto di amministrazione infedele e riciclaggio di denaro. Si tratta di un procedimento separato rispetto a quello avviato dalla giustizia americana.

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