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Fedpol, terrorismo e mafie nel mirino degli inquirenti

agente fedpol
Keystone / Alessandro Della Valle

Oltre a un'impennata dei divieti d'ingresso emessi, quadruplicati soprattutto a causa del terrorismo, l'ultimo rapporto della Polizia federale lancia l'allarme sulla crescente attività delle mafie internazionali che vedono la Svizzera come un approdo sicuro per i loro affari.

    L’ultimo rapporto d’attività della Polizia federale (Fedpol) segnala un forte incremento dei divieti d’ingresso in Svizzera e una recrudescenza delle attività della criminalità organizzata.

    Per quanto attiene ai divieti d’ingresso, l’anno scorso ne sono stati pronunciati 614, ossia quattro volte in più rispetto al 2024. La stragrande maggioranza di questi (512) è stata emessa per motivi legati al terrorismo. Un simile incremento è dovuto in particolare ai dati forniti da Europol riguardanti i membri del sedicente Stato Islamico (IS) che soggiornano all’estero, specifica Fedpol nel suo rapporto annuale.

    Nel 2025 sono stati pronunciati 52 divieti di ingresso per spionaggio, contro i 34 del 2024. Nel 2022, anno segnato dall’inizio della guerra in Ucraina e dalle attività di spionaggio di vari Paesi che ne sono derivate, ne erano stati registrati 276.

    Il servizio del TG 12.30 della RSI del 16 aprile 2026:

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    Fedpol ha emesso per la prima volta un divieto d’ingresso per proliferazione, ovvero la trasmissione di armi atomiche o di mezzi destinati alla loro fabbricazione.

    Recrudescenza della criminalità organizzata

    Inoltre, sono stati pronunciati 4 divieti per estremismo violento e 45 per criminalità organizzata. A tale riguardo, le varie “mafie” attive in Europa e altrove hanno dato parecchio filo da torcere agli inquirenti elvetici. Simili organizzazioni criminali utilizzano sempre più spesso la Svizzera, paese sicuro e stabile, sia come corridoio di transito sia come approdo per le proprie attività.

    Molte delle centinaia di reti criminali monitorate nell’UE sono attive anche nella Confederazione. La Svizzera sta diventando un rifugio a cui gruppi criminali si rivolgono in modo mirato per realizzare profitti. A tal fine, ogni mezzo è lecito. Per Fedpol, ciò rappresenta un rischio per l’economia, lo Stato di diritto e anche per la democrazia.

    La criminalità organizzata comprende trafficanti di esseri umani che sfruttano le loro vittime nel mercato del sesso. Si aggiungono inoltre organizzazioni criminali che riciclano denaro investendo in immobili e beni di lusso, criminali informatici che attaccano in modo mirato siti web, giovani reclutati per il tramite dei social media per commettere reati.

    Secondo l’autorità di polizia dell’UE Europol, in Europa sono attive oltre 800 reti criminali. Tra queste, secondo Fedpol, figurano gruppi mafiosi italiani, la criminalità organizzata albanese, confraternite nigeriane, reti criminali turche e la Mocro Mafia con sede nei Paesi Bassi composta soprattutto di persone di origine marocchina attive soprattutto nel traffico di cocaina.

    Si tratta di organizzazioni specializzate in settori specifici, come il traffico di stupefacenti, la tratta di esseri umani o il gioco d’azzardo illegale. Allo stesso tempo collaborano tra di loro, si sostengono a vicenda e utilizzano infrastrutture comuni per arricchirsi.

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