Famiglia assalita da un branco di cavalli sul Monte Generoso
Una famiglia di tre persone è stata soccorsa con un elicottero dai vigili del fuoco sul Monte Generoso dopo essere stata aggredita da un branco di cavalli selvatici.
Nel tardo pomeriggio di martedì i vigili del fuoco del comando provinciale di Como sono intervenuti con un elicottero in soccorso di una famiglia di tre persone aggredita da un branco di cavalli sul Monte Generoso, nel Comasco, tra Italia e Svizzera.
Lo riferisce mercoledì l’agenzia ANSA. Il branco, che da anni vive allo stato brado sulla montagna, è stato forse spaventato dal rumore provocato da una moto da trial. I cavalli si sono avventati contro il cane di proprietà della famiglia, calpestandolo e mordendolo.
La famiglia – madre, padre e una bimba di 7 anni – ha chiesto l’intervento dei vigili del fuoco la cui sala operativa, dopo averne individuato la posizione in quota, ha inviato l’elicottero e, via terra, una squadra di soccorso.
L’elicottero ha recuperato gli adulti, la bambina e il cane sbarcandoli in un posto sicuro. L’animale è stato poi affidato alle cure veterinarie del caso.
Cavalli allo stato brado
Quella dei cavalli del Bisbino è una storia particolare. Dopo la morte del loro proprietario hanno vissuto per diversi anni in libertà sui pascoli del Monte Bisbino (tra la Valle di Muggio e le alture del Lago di Como). Come riporta il sito lanostraStoria.ch, un inverno particolarmente rigido li ha portato a scendere nei paesi sottostanti (Rovenno, sopra Cernobbio, e Sagno). Non tutti, però, li accolsero con favore. Nacque così l’associazione transfrontaliera “Cavalli del Bisbino”Collegamento esterno che è diventata di fatto proprietaria del branco e che se ne prende ancora cura.
“Purtroppo la loro permanenza sul Bisbino si rivelò impossibile a causa della mancanza di accordi sui pascoli e per una certa ostilità della gente nei loro confronti. Si decise così di spostarli sulle pasture del Monte Generoso dove vivono tutt’ora in armonia con la natura”. Nella stagione invernale vengono trasportati a Piano delle Noci (alta Valle Intelvi), per poi tornare sul Monte Generoso appena il tempo lo permette.
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