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Falliscono le trattative salariali nel settore alberghiero e della ristorazione

settore alberghiero e della ristorazione
Secondo il KOF più di un terzo delle aziende della ristorazione segnala un aumento della domanda rispetto all'anno precedente e il 40% delle vendite. Keystone / Urs Flueeler

I sindacati denunciano la mancata volontà, da parte delle associazioni padronali, di garantire uno stipendio minimo dignitoso, malgrado il settore goda di buona salute e ci sia carenza di forza lavoro.

Le trattative per un adeguamento dei salari minimi nel settore alberghiero e della ristorazione per il prossimo anno sono fallite.

Le associazioni padronali non sono disposte ad innalzare i salari minimi a un livello equo, hanno annunciato i sindacati e le associazioni dei lavoratori aggiungendo che ricorreranno al tribunale arbitrale.

Dopo quattro tornate negoziali, le parti sociali non sono riuscite a trovare un’intesa, precisano Hotel & Gastro Union, Unia e Syna in un comunicato congiunto. “I rappresentanti dei datori di lavoro non sono disposti a concedere aumenti salariali dignitosi”, malgrado il settore goda di ottima salute, si legge nella nota.

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La legge ha avuto un "impatto positivo in particolare per alcune attività della manifattura", con un aumento medio del 3,4% nel 2022.

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Il 2023 è stato un anno record per i pernottamenti e anche per il 2024 le previsioni sono eccellenti. Secondo il barometro congiunturale KOF più di un terzo delle aziende della ristorazione segnala un aumento della domanda rispetto all’anno precedente e il 40% uno delle vendite.

“Questo andamento positivo non va tuttavia a beneficio di tutto il personale: i salari nel ramo sono molto bassi e molti lavoratori e lavoratrici subiscono da anni notevoli perdite del potere d’acquisto”, sottolineano i rappresentanti dei lavoratori.

Secondo l’Ufficio federale di statistica (UST), dal 2017 i salari reali nell’industria alberghiera e della ristorazione continuano a diminuire a causa del rincaro, dei premi della casse malati e degli aumenti degli affitti.

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Malgrado la carenza di manodopera, la mancanza di nuove leve e i problemi di attrattiva e di immagine, le associazioni padronali, in primis GastroSuisse, non sono disposte a pagare a tutti gli occupati un salario sufficiente per vivere.

Visto l’atteggiamento ritenuto intransigente delle associazioni dei datori di lavoro, Hotel & Gastro Union, Unia e Syna si sono rivolte al tribunale arbitrale che dovrà quindi pronunciarsi sui salari minimi del prossimo anno, conclude il comunicato.

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