La televisione svizzera per l’Italia

Ethos: nelle aziende svizzere stipendi d’oro e poca trasparenza

uomo in camicia e cravatta con tre mazzette di biglietti da 1000 franchi
Aziende svizzere sotto la lente di Ethos Keystone-SDA

La fondazione Ethos critica le aziende svizzere per l'aumento spropositato degli stipendi dei manager e per l'inadeguatezza dei rapporti sulla sostenibilità, pur riconoscendo un miglioramento nella presenza femminile nei consigli di amministrazione.

Ethos esprime insoddisfazione verso le aziende quotate alla borsa svizzera. Stando alla fondazione che consiglia gli azionisti promuovendo il buon governo d’impresa, gli stipendi dei manager continuano ad aumentare e i rapporti sulla sostenibilità sono inadeguati. Fra le note positive vi è invece la maggiore presenza femminile nei consigli di amministrazione (CdA).

Secondo uno studio divulgato martedì, i capi dei grandi gruppi guadagnano sempre di più. Fra le società che compongono l’indice guida SMI, la loro remunerazione è salita del 29% in cinque anni, raggiungendo una media di 8,8 milioni di franchi.

Otto dirigenti si sono intascati oltre 10 milioni. In particolare, Ethos aveva già criticato lo scorso febbraio la busta paga da quasi 25 milioni del CEO di Novartis Vasant Narasimhan. Poiché i precedenti programmi di bonus hanno spesso un effetto ritardato, a volte di anni, l’importo effettivamente corrisposto è sovente ancora più elevato, viene inoltre fatto notare.

Altri sviluppi
Il CEO di Novartis Vas Narasimhan

Altri sviluppi

Qui Svizzera

Il CEO di Novartis pagato quanto 50 consiglieri federali

Questo contenuto è stato pubblicato al Retribuzione stellare nel 2025 per il CEO di Novartis Vas Narasimhan: al manager della società sono andati 24,9 milioni di franchi, con un aumento del 30% rispetto ai 19,2 milioni dell’anno precedente.

Di più Il CEO di Novartis pagato quanto 50 consiglieri federali

Le relazioni sulla remunerazione sono state anche il principale motivo di controversia nelle varie assemblee generali annuali: in media, solo l’87,5% dei votanti le ha approvate. Con questo dato, la Svizzera si colloca al quarto posto a livello mondiale, dopo i Paesi anglosassoni.

Nello studio, in cui si esaminano 172 aziende, si parla anche dei rapporti legati alla sostenibilità. Pure in questo caso, la valutazione di Ethos è negativa: nel 2026 la fondazione ha raccomandato l’adozione solamente il 37% delle volte, meno del 40% registrato l’anno precedente. In totale, 53 imprese non hanno fatto verificare le proprie dichiarazioni di sostenibilità da un organismo indipendente.

Infine, spazio anche a qualche nota positiva. La quota di donne nei consigli di amministrazione si è attestata in media al 30,4%, contro il 28,8% di dodici mesi fa. Tuttavia, evidenzia Ethos, 78 aziende sono sono rimaste al di sotto del requisito legale del 30%. Ventidue cda erano addirittura completamente privi di presenza femminile.

Altri sviluppi
Le quote rosa nei consigli di amministrazione iniziano a diventare operative

Altri sviluppi

Qui Svizzera

Quote “rosa” nei Cda comincia ad aver effetto

Questo contenuto è stato pubblicato al Benché cinque delle 30 maggiori società quotate alla borsa svizzera non soddisfino ancora la quota del 30% di donne nei rispettivi consigli di amministrazione (Cda), gli effetti della normativa entrata in vigore nel 2021 incominciano a farsi sentire.

Di più Quote “rosa” nei Cda comincia ad aver effetto

Articoli più popolari

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR