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L’estate fa esplodere le vendite di climatizzatori in Svizzera

ventilatore da tavolo
Corsa al fresco in Svizzera. Keystone-SDA

Spinte da estati sempre più roventi e da nuove esigenze di comfort, le vendite di apparecchi per la climatizzazione in Svizzera stanno registrando una crescita esplosiva, con una netta preferenza per le soluzioni mobili.

L’ondata di calore estremo non è ancora arrivata, ma la popolazione svizzera si sta già attrezzando: le vendite di apparecchi per rinfrescare le abitazioni crescono in modo esplosivo da diversi anni. Sono alimentate non solo da estati sempre più roventi, ma anche da nuove aspettative di comfort. E il mercato risponde con offerte più o meno convenienti.

Sulla piattaforma online Digitec Galaxus, che propone 4’507 prodotti in questa categoria, la febbre da refrigerazione è ormai strutturale. “Da gennaio a fine maggio, i nostri clienti hanno acquistato quasi il 60% di climatizzatori in più rispetto allo stesso periodo del 2025”, spiega all’agenzia AWP Tobias Heller, responsabile comunicazione del gruppo. Un balzo che conferma un trend già in atto: +31% nel 2023, un rallentamento a +15% nel 2024 (a causa di temperature più miti), poi +65% nel 2025. Anche il rivenditore Fust (gruppo Coop) conferma: “Ogni anno registriamo un interesse nettamente crescente per le soluzioni di climatizzazione”, dichiara la portavoce Samira Senn.

La preferenza va alle soluzioni mobili

Secondo i dati di Digitec Galaxus, i climatizzatori monoblocco mobili rappresentano il 56% delle vendite, seguiti dai condizionatori split mobili (unità separate) con il 27%, dai raffrescatori d’aria (14%) e dai climatizzatori split permanenti (solo il 3%). “Colpisce la crescita degli split mobili: nel 2025 erano solo l’8%”, osserva Heller. “Sono più silenziosi e potenti dei monoblocco, ma anche più costosi. I sistemi fissi restano l’eccezione perché venduti da aziende che li installano”.

Tra i marchi più richiesti da Fust spiccano l’italiana De’Longhi, l’elvetica Kibernetik e la svedese Electrolux, oltre al marchio interno Primotec. Al momento del passaggio alla cassa, svizzeri e svizzere non badano a spese.

L’aumento delle vendite non dipende solo dalle ondate di calore. “I consumatori spesso rimandano l’acquisto fino a quando le temperature non salgono in modo significativo, provocando un’impennata della domanda in pochissimo tempo”, spiega Senn. “Questa è generalmente di breve durata”. Una corsa improvvisa che mette a dura prova i magazzini, descritta come intensa quanto breve.

Ma c’è anche una ragione strutturale. La maggior parte degli alloggi svizzeri non dispone di un sistema di climatizzazione fisso, e il numero di proprietari di casa è limitato. Per molti inquilini, l’unica soluzione è acquistare un apparecchio portatile: veloce, a basso costo e senza bisogno di lavori.

Uno studio sociologico sul comfort estivo a Ginevra rivela che il caldo influisce sul benessere fisico e mentale, come pure sulla vita sociale, personale e professionale. L’autrice Marlyne Sahakian spiega all’Awp: “Chi ha mezzi può comprare apparecchi di climatizzazione o andare in vacanza fuori città”. Per altri, invece, scatta lo stress termico, con conseguenti acquisti limitati dalle possibilità economiche.

Un fenomeno moderno

La climatizzazione è un fenomeno moderno, soprattutto in Svizzera. “La popolazione sa come riscaldarsi, ma non come rinfrescarsi – sottolinea Sahakian – a differenza degli abitanti dei paesi caldi”. In Asia o in Medio Oriente, la climatizzazione è diventata necessaria per lo sviluppo economico. Ma pure il canton Ginevra – dove le temperature non hanno smesso di salire dal periodo preindustriale (1871-1900) – potrebbe arrivare a una quarantina di giorni tropicali (cioè con temperature massime oltre i 30 gradi) all’anno entro il 2060, secondo MeteoSvizzera.

La febbre del fresco non riguarda solo la Svizzera. Secondo la piattaforma The Insight Partners, il mercato mondiale dei ventilatori domestici dovrebbe raggiungere i 20,2 miliardi di dollari entro il 2031, rispetto ai 13,7 miliardi del 2023. Un segnale che il desiderio di abbassare la temperatura – dentro e fuori le case – è destinato a crescere ancora.

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