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Espulso pirata della strada francese

Per i giudici di Losanna il giovane rappresenta un vero pericolo keystone

Revocato il permesso di residenza nella Confederazione a 29enne condannato per ripetute gravi infrazioni alle norme stradali

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 febbraio 2016 - 16:03

A un cittadino francese, riconosciuto colpevole di ripetute gravi infrazioni alle norme stradali, è stato revocato il permesso di risiedere in Svizzera. Lo ha stabilito il Tribunale federale, che ha confermato la decisione del Servizio vodese della popolazione.

Il 29enne rappresenta, a detta dell'alta corte, "una minaccia reale, attuale e sufficientemente grave" tale da giustificare l'espulsione, malgrado i suoi famigliari risiedano nella Confederazione. Questa circostanza infatti non è stata presa in considerazione in considerazione della gravità dei reati commessi. In questo senso, hanno spiegato i magistrati, l'interesse pubblico prevale su quello privato.

L'uomo nel 2008 in Francia si era messo al volante ubriaco e nell'incidente che aveva provocato, guidando a 190 km/h in un tratto limitato a 90 km/h. era morto il passeggero che gli sedeva al fianco. Per questo fatto era stato condannato a 5 anni di carcere (con la sospensione della pena per 30 mesi).

Altre tre volte era poi stato fermato mentre, sempre alla guida, era in preda ai fumi dell'alcol e in un'occasione anche sotto l'influsso di medicamenti e cocaina. I giudici di Losanna ne hanno dedotto l'incapacità di migliorare il suo comportamento e la propensione a commettere regolarmente i medesimi errori, ossia circolare ebbro e a velocità eccessiva.

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