Esportazioni svizzere in forte aumento a luglio
Le esportazioni svizzere a luglio hanno registrato un notevole rimbalzo del 13,8%, ponendo fine a mesi di stagnazione, principalmente grazie alla spinta del settore chimico-farmaceutico.
Dopo mesi di stagnazione, a luglio le esportazioni svizzere hanno registrato un forte aumento, spinte in particolare dal settore chimico-farmaceutico.
In termini destagionalizzati sono cresciute del 13,8% rispetto al mese precedente, a 27,79 miliardi di franchi, mentre le importazioni sono diminuite del 4,5%, ha reso noto giovedì l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC).
Il commercio estero elvetico ha così chiuso il mese con un’eccedenza commerciale doppia rispetto a giugno, attestatasi a 8,14 miliardi.
Motore delle esportazioni, il settore chimico-farmaceutico ha ancora una volta sostenuto le vendite all’estero, mettendo a segno un aumento del 25,7%, dopo il calo del 7,4% registrato a giugno.
Il settore dei macchinari, dell’elettronica e degli apparecchi ha per contro fatto segnare un calo dello 0,5%. L’orologeria è cresciuta del 5,8%, mentre il settore della gioielleria ha subito una flessione del 12,5% rispetto al mese precedente.
A livello regionale, le esportazioni verso l’Unione europea sono cresciute del 25,5%, dopo il calo dell’11,2% a giugno. In Asia, anche le vendite verso la Cina hanno registrato una forte accelerazione (+27,1%), seguite dal Giappone (+4,4%) e dalla Corea del Sud (+8,9%).
Le esportazioni verso gli Stati Uniti sono invece diminuite (-1,8%), mentre quelle verso il Brasile hanno registrato un forte aumento (+20%).
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.