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Canton San Gallo, una maestra non viene assunta perché porta il velo

donna con il velo fotografata di spalle
Keystone-SDA

Dopo le proteste di alcuni genitori, il comune di Eschenbach (canton San Gallo) ha rinunciato ad assumere una maestra che porta il velo islamico. La giovane diplomata si sente discriminata, mentre l'Unione democratica di centro (UDC, destra conservatrice) chiede un divieto generalizzato per le insegnanti con il velo.

Il sogno coltivato fin da ragazza di stare un giorno davanti a una classe come insegnante è stato per il momento infranto. A causa dell’opposizione dei genitori, il comune di Eschenbach ha in effetti deciso di non confermare un contratto di lavoro già concordato con una giovane insegnante musulmana che indossa il velo.

“Mi sono resa conto che non valeva la pena lottare”, spiega la giovane donna in un’intervista rilasciata al quotidiano locale Linth-Zeitung, che le ha garantito l’anonimato. La maestra precisa di aver ricevuto negli ultimi giorni anche telefonate di genitori che non riescono a capire la decisione del Comune.

A suo avviso non è vero che insegnare con il velo non sia possibile. “Ho colleghe che insegnano con il foulard”, afferma. E lei stessa durante lo stage in Turgovia si è presentata davanti alla classe indossando il velo. “Secondo me, dovremmo aver raggiunto un punto nella società in cui la diversità è percepita come qualcosa di positivo”.

Il servizio del TG 20.00 della RSI del 15 luglio 2025:

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La giovane donna musulmana non intende però arrendersi e continuerà a cercare lavoro come insegnante. “Ho già fatto domanda nel canton Zurigo”, precisa, immaginando che “probabilmente sono più avanti sul piano sociale”.

L’UDC vuole un divieto

In seguito alle notizie su questo caso, l’UDC del canton San Gallo ha inoltrato al Gran consiglio una mozione in cui chiede di vietare il velo alle insegnanti.

Il Partito socialista è stato il primo partito a opporsi. Un divieto selettivo rivolto solo alle donne musulmane viola il divieto di discriminazione e la libertà di religione sancita dalla Costituzione, scrivono i socialisti in una nota.

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