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Economiesuisse ai politici, “Fate presto”

La lista delle richieste degli imprenditori a Berna per compensare gli effetti negativi del superfranco

Grido d'allarme degli imprenditori, penalizzati dall'apprezzamento del franco in seguito alla decisione della BNS di due settimane fa, all'annuale conferenza stampa di economiesuisse a Berna. Il presidente dell'organizzazione padronale Heinz Karrer ha chiesto al mondo politico di attivarsi senza indugi per migliorare le condizioni quadro del sistema elvetico, per consentire all'economia di compensare le difficoltà sui mercati esteri in cui operano le aziende rossocrociate.

In particolare gli imprenditori vogliono il rinvio del programma "strategia energetica 2050" e della revisione del diritto delle società anonime che comportano oneri per le aziende. Ma tra i cinque ambiti di intervento chiesti da economiesuisse figura anche la salvaguardia della via bilaterale con l'Unione europea attraverso "l'applicazione sostenibile" dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa votata lo scorso 9 febbraio che di fatto ha messo in discussione il principio della libera circolazione concordato con Bruxelles.

Altri temi che stanno a cuore all'economia sono quelli dell'apertura di nuovi mercati per le aziende rossocrociate - e in questa direzione andrebbe la stipula di accordi di libero scambio con paesi terzi e l'adesione al Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti – e della riforma fiscale delle imprese. L'economia svizzera, insomma, ce la può fare nonostante il sensibile apprezzamento del franco ma occorre che la politica non perda altro tempo e faccia le leggi che garantiscano la concorrenzialità del sistema elvetico.

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