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Ecco cosa c'è dietro al rincaro della benzina

Ormai anche il costo della benzina senza piombo si avvicina alla soglia psicologica dei 2 franchi al litro (in Svizzera il diesel costa più della senza piombo a causa delle tasse). © Keystone / Christian Beutler

Fare il pieno in Svizzera, come nel resto dell'Europa, costa ormai sempre di più. Che cosa sta succedendo a monte di questo rincaro che fa sborsare - oggi come oggi - grossomodo 1,90 franchi per la benzina senza piombo e ormai due franchi per il diesel? Ecco alcune risposte.

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 febbraio 2022 - 18:35
tvsvizzera.it/fra

Prezzi così alti alle stazioni di servizio non si vedevano da tempo. La mente corre al 2008, quando in luglio il petrolio si contrattò al prezzo record di 147 dollari al barile e la benzina arrivò a costare oltre 2 franchi al litro. Oggi il carburante s’avvicina a quel prezzo; il barile, però, si contratta a 91 dollari, meno rispetto ad allora. Come si spiega adesso che il prezzo finale sia quasi uguale?

L'offerta non tiene il passo della domanda, perché le compagnie sono state scoraggiate dall'investire.

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"Circa un 15% è dovuto al cambio, perché il franco si è rafforzato, quindi 140 dollari di allora corrisponderebbero a 120 franchi di adesso", spiega il professor Giovanni Barone Adesi dell'Università della Svizzera italiana. "E poi, soprattutto, è molto aumentato il costo dovuto alle tasse, in parte naturalmente anche un po' all'inflazione sui costi di trasporto e raffinazione".

L'onere di trasporto, fa notare Avenergy Suisse, l'associazione degli importatori, è aumentato a causa del basso livello del Reno, da dove arriva per nave gran parte del greggio in Svizzera. E quando, raffinato, finisce a gran prezzo nei serbatoi, fa costare tutto di più. La ragione è da ricercare nel fatto che l'offerta non sta tenendo il passo, perché le compagnie sono state scoraggiate dall'investire.

"In molti Paesi, soprattutto in Europa, molti attori hanno deciso di ridurre i loro investimenti", spiega ancora Barone Adesi. "Naturalmente se riduciamo gli investimenti, diminuisce la produzione. Dopo qualche anno, quando poi c’è una ripresa forte della domanda, dopo la crisi dovuta al Covid, i prezzi vanno alle stelle". Secondo Avenergy Suisse, l'aumento delle tariffe dovrebbe comunque essere temporaneo.

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