Dopo un mese di conflitto, i prezzi della benzina in Svizzera sono saliti tra il 10 e il 22%
Secondo un monitoraggio del Touring Club Svizzero pubblicato mercoledì, nelle prime settimane del conflitto in medio Iran i prezzi dei carburanti in Svizzera sono aumentati sensibilmente, con il diesel salito del 22%.
Il prezzo dei carburanti in Svizzera subiscono già l’influsso del conflitto in Iran. Nelle quattro settimane e poco più di guerra spicca il prezzo al litro del diesel, salito del 22%, arrivando a 2,13 franchi.
La benzina senza piombo 95 è dal canto suo aumentata dell’11% fino a 1,82 franchi e quella a 98 ottani ha subìto un incremento del 10%, passando da 1,77 a 1,95 franchi.
È quanto si legge in un comunicato di mercoledì del Touring Club Svizzero (TCS), che ha svolto un monitoraggio dell’evoluzione dei prezzi nelle stazioni di servizio in Svizzera.
L’analisi ha coinvolto 3’500 distributori tra il 28 febbraio e il 28 marzo. I dati si basano però sui dati degli utenti e non sono stati verificati. Secondo il TCS “grazie all’intelligenza collettiva e all’ampia copertura, questi dati rappresentano comunque un indicatore realistico dell’evoluzione attuale dei prezzi nelle stazioni di servizio svizzere”.
Oltre che all’influsso del conflitto sul prezzo del petrolio, l’aumento si deve anche – secondo quanto recita la nota – ai costi di trasporto sul Reno e dal tasso di cambio franco/dollaro.
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