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Diversi droni avvistati nei pressi della centrale nucleare di Gösgen

centrale nucleare di goesgen
Keystone / Gaetan Bally

La segnalazione di diversi droni vicino alla centrale di Gösgen ha fatto scattare un'indagine della polizia e un rafforzamento della sorveglianza, anche se la sicurezza non sarebbe mai stata a rischio e non si esclude un'attività autorizzata.

Domenica sera, nei pressi della centrale nucleare di Gösgen, nel canton Soletta, un residente ha segnalato alla polizia la presenza di diversi droni diretti verso l’impianto. Secondo le prime informazioni, stando a quanto riportato dal portale online della Radiotelevisione svizzera di lingua tedesca SRF News, i velivoli erano almeno sette. La polizia cantonale ha confermato l’intervento e ha avviato un’indagine per ricostruire le traiettorie di volo e accertare il numero esatto di droni coinvolti.

Le autorità collaborano con le polizie dei cantoni confinanti, con l’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC) e con la polizia federale (fedpol) per chiarire l’accaduto. Dopo l’episodio, la sorveglianza attorno alla centrale è stata rafforzata, anche se, secondo i responsabili dell’impianto, la sicurezza non è mai stata compromessa.

La centrale di Gösgen sottolinea che le sue infrastrutture sono progettate per resistere persino all’impatto di un grande aereo e che, allo stato attuale, i droni non rappresentano una minaccia significativa per la sicurezza nucleare. Tuttavia, questi dispositivi possono essere utilizzati per osservare dall’alto accessi, uscite e procedure di sicurezza sensibili.

Nonostante il divieto di sorvolo attorno alla centrale, i gestori non possono intervenire direttamente contro i droni e devono rivolgersi alla polizia. Le forze dell’ordine dispongono di diversi strumenti di contrasto, come i jammer che interrompono i segnali radio o GPS e, in alcuni casi, lanciatori di reti per intercettare i velivoli a breve distanza.

L’episodio s’inserisce in una serie di recenti avvistamenti di droni sopra infrastrutture critiche svizzere, tra cui installazioni militari e la sottostazione elettrica di Laufenburg. In quest’ultimo caso, dopo mesi di polemiche, si è scoperto che i voli erano autorizzati e facevano parte di un’ispezione commissionata da Swissgrid. Anche nel caso di Gösgen non si esclude quindi che possa trattarsi di un’attività legittima.

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