Aumenta in Svizzera la disoccupazione ai sensi ILO
L'Ufficio federale di statistica ha confermato che la difficile congiuntura ha spinto la disoccupazione svizzera (secondo l'ILO) al 5,2%, un dato in netta crescita rispetto al 4,7% di un anno fa.
La congiuntura economica, in difficoltà da tempo, sta avendo ripercussioni sul mercato del lavoro in Svizzera. Il tasso di disoccupazione ai sensi dell’ILO è aumentato nel primo trimestre del 2026, passando al 5,2% dopo il 5,0% del quarto trimestre del 2025 e il 4,7% di un anno fa, stando all’indagine sulle forze di lavoro pubblicata lunedì dall’Ufficio federale di statistica (UST).
Il tasso di disoccupazione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) risulta sempre nettamente superiore a quello della Segreteria di Stato dell’economia (SECO), che tiene conto solo dei disoccupati registrati. A fine marzo, quest’ultimo si attestava al 3,1%. Nell’Unione europea (Ue) il tasso di disoccupazione dell’ILO nel primo trimestre era pari al 6,1% (6,2% un anno fa).
Complessivamente, nel primo trimestre in Svizzera erano occupate 5,351 milioni di persone, in aumento dello 0,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In equivalenti a tempo pieno (ETP), il numero è in crescita dello 0,3%. Il tasso di persone occupate dai 15 ai 64 anni è invece diminuito, passando dal 79,8 al 79,3%. Se convertito in ETP, è sceso dal 67,5 al 67,2%.
Nel primo trimestre del 2026 in Svizzera si annoveravano 266’000 persone disoccupate, ovvero 26’000 in più rispetto a un anno fa. Il tasso di disoccupazione ai sensi dell’ILO – come detto – è salito dal 4,7% al 5,2% nell’arco di 12 mesi. Tra i Paesi vicini alla Confederazione la percentuale è passata dal 3,7 al 4,2% in Germania, dal 7,5 al 7,8% in Francia, dal 6,8 al 5,3% in Italia e dal 6,1 al 6,2% in Austria.
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