diritto d'asilo Profughi, aumentati i rimpatri volontari

Donna con bambino scortata da un agente

Donna con bambino scortata da un agente alla stazione di Buochs (SG)

Keystone / Dominic Steinmann


È un bilancio positivo quello tratteggiato lunedì dal direttore della Segreteria di Stato della migrazione (Sem) Mario Gattiker sulla nuova legge sull'asilo che sta incentivando le partenze volontarie dei richiedenti, aumentate del 40 per cento. 

"Più rapidamente il richiedente decide di lasciare la Confederazione e più elevato sarà il sostegno che riceve", ha osservato il dirigente federale che ha evidenziato i vantaggi dell'informazione ai candidati.

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I profughi, ha spiegato sempre Mario Gattiker al foglio zurighese Nzz, oggi sono più propensi ad accettare la prospettiva di una decisione negativa poiché sono seguiti fin da subito da consulenti e rappresentanti legali che li informano delle loro reali possibilità di successo. La riduzione progressiva degli aiuti pubblici scoraggia infatti eventuali pratiche dilatorie e si constata una maggiore disponibilità al rimpatrio dei richiedenti, anche per i paesi più problematici.

Il responsabile della migrazione ha poi snocciolato alcuni dati rilevanti: oggi le richieste dell'asilo vengono evase mediamente in 48 giorni e "le procedure ampliate" che necessitano di approfondimenti anche complessi riguardano solo il 18 per cento delle pratiche mentre la quota dei ricorsi contro le decisioni non è aumentata.

In particolare si segnala un'accelerazione nei casi riguardanti l'accordo di Dublino, in base al quale il richiedente può essere rinviato nel paese europeo dove ha depositato la prima domanda: le relative pratiche sono evase in 35 giorni mentre in precedenza ce ne volevano 60.

Vi sono ambiti in cui l'attività della Sem è frenata: risulta infatti difficoltoso reperire medici in un numero adeguato per un'analisi approfondita e celere sullo stato di salute dei candidati e, dall'altro lato, può capitare che i controlli di sicurezza, indispensabili per scongiurare l'ingresso di potenziali estremisti che potrebbero costituire una minaccia, rallentino l'esame della domanda.

La nuova legge federale sull'asilo,Link esterno su cui il popolo svizzero si è pronunciato favorevolmente (con il 66% dei sì) nel giugno 2016Link esterno, è entrata in vigore lo scorso 1° marzo.

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