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DFAE agli svizzeri: “Evitate il Medio Oriente”

palazzo federale
Per il momento non si segnalano feriti svizzeri. Keystone-SDA

In seguito all'escalation militare nella regione, il Dipartimento federale degli affari esteri ha ampliato le raccomandazioni di viaggio sconsigliando le partenze non urgenti per diversi Paesi del Medio Oriente, gestendo al contempo l'assistenza ai cittadini presenti e la sicurezza del proprio personale diplomatico.

Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) estende le raccomandazioni relative a viaggi in Medio Oriente, sconsigliando quelli turistici e non urgenti in Bahrein, Giordania, Qatar, Kuwait, Arabia Saudita e negli Emirati Arabi Uniti. Lo ha comunicato lo stesso DFAE su X.

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Questi avvertimenti arrivano dopo l’escalation provocata dagli attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran lanciati sabato.

A seguito di questi attacchi, la Confederazione aveva già sconsigliato qualsiasi viaggio in Israele. Una raccomandazione simile è in vigore da tempo per l’Iran.

Per ora nessuna persona svizzera sarebbe rimasta ferita o uccisa negli attacchi, ma attualmente diverse persone non possono lasciare la regione a causa delle restrizioni imposte al traffico aereo.

Dallo scoppio dei combattimenti, il servizio di assistenza telefonica del DFAE ha risposto a oltre 300 richieste, ha dichiarato domenica a Keystone-ATS il portavoce del dipartimento diretto da Ignazio Cassis, Michael Steiner. Il dipartimento ha rafforzato le proprie capacità operative.

Nessuna evacuazione

Il DFAE non organizza evacuazioni per i cittadini svizzeri. Le persone che desiderano lasciare il Paese dove si trovano devono informarsi presso le compagnie aeree e gli operatori turistici sulle possibilità disponibili e utilizzare i mezzi di trasporto commerciali accessibili. Il DFAE invita inoltre le cittadine e i cittadini svizzeri presenti sul posto a seguire le istruzioni delle autorità locali e a registrarsi sull’app TravelAdmin.

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Negli Emirati Arabi Uniti, secondo il DFAE, sono registrati circa 5’200 svizzeri residenti all’estero, cui si aggiungono quasi 900 viaggiatori. In Israele sono iscritti al registro degli svizzeri all’estero circa 25’000 cittadini e circa 100 risultano registrati sull’app di viaggio TravelAdmin.

In Arabia Saudita sono registrati circa 540 svizzeri residenti all’estero, in Qatar circa 350 e in Iran circa 180. Una netta maggioranza di persone registrate in Iran possiede anche la cittadinanza iraniana. In altri Paesi come Oman, Kuwait e Bahrein vivono rispettivamente tra 100 e 120 cittadini svizzeri. In Oman sono registrati 180 viaggiatori svizzeri, mentre in Kuwait, Bahrein e Yemen solo un numero molto basso a una cifra.

Ambasciate operative

Tutte le ambasciate svizzere nella regione continuano a essere operative, secondo il DFAE. Il personale sta bene e non si registrano danni alle infrastrutture. Tutte le rappresentanze dispongono di dispositivi di sicurezza e di gestione delle crisi che includono piani di emergenza. Il DFAE non fornisce dettagli su misure concrete.

Quattro dei dieci collaboratori rimasti presso l’ambasciata svizzera a Teheran sono stati richiamati in Svizzera sabato. Tuttavia, a causa della chiusura dello spazio aereo, la loro partenza non è stata possibile, come ha dichiarato Monika Schmutz Kirgöz, capo della Divisione Medio Oriente e Nord Africa del DFAE, in un’intervista alla “SonntagsZeitung”. I quattro collaboratori erano già a bordo dell’aereo e attualmente si trovano in un hotel vicino all’aeroporto.

Altri sei collaboratori restano per il momento presso l’ambasciata a Teheran. Il personale era già stato ridotto nei giorni precedenti da 14 a 10 persone. Per i dipendenti a Teheran sono stati predisposti letti in un seminterrato. I cinque collaboratori del DFAE presso l’ambasciata a Tel Aviv possono rifugiarsi nei bunker in caso di allarme aereo.

Parmelin “profondamente preoccupato”

Il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha dal canto suo espresso “profonda preoccupazione” per l’escalation in corso in Medio Oriente, “una regione dove sono stato accolto così calorosamente il mese scorso”, scrive su X.

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Il ministro dell’economia rende anche noto di aver contattato direttamente i leader di due paesi chiave del Golfo Persico per discutere della crisi. “Questa sera ho discusso con il presidente degli Emirati Arabi Uniti e con il principe ereditario del Kuwait della situazione in rapida evoluzione e della necessità di prevenire un’ulteriore destabilizzazione della regione”.

Il politico vodese ha anche ribadito la richiesta ufficiale della Svizzera alle parti in conflitto di rispettare senza restrizioni il diritto internazionale: “Devono proteggere i civili e le infrastrutture civili, allentare immediatamente la tensione e tornare alla diplomazia”, ha esortato l’esponente dell’UDC.

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