Karin Keller-Sutter sui dazi statunitensi: “Negoziare è sempre possibile”
Nonostante la decisione finale sui dazi statunitensi sia nelle mani di Donald Trump, la presidente della Confederazione Karin Keller-Sutter si mostra cautamente ottimista e auspica una soluzione negoziata, pur riconoscendo i limiti politici della Svizzera.
Mentre prosegue l’attesa sulle decisioni del Governo statunitense riguardanti i dazi applicati alle importazioni dalla Svizzera, Karin Keller-Sutter si mostra relativamente ottimista. Le decisioni sono però nelle mani di Donald Trump.
Alla trasmissione Heute Morgen della radio della Svizzera tedesca SRF, la presidente della Confederazione ha dichiarato oggi che “generalmente, la decisione finale non è mai completamente definitiva. Si può sempre continuare a negoziare”.
Ma per ora si può solamente attendere. La decisione è infatti “nelle mani degli Stati Uniti, nelle mani del presidente americano (Donald Trump), è lui che deve decidere”, ha detto in un’altra intervista diffusa martedì sera dalla RTS.
“Spero che troveremo una soluzione insieme”, ha dichiarato la ministra delle finanze, riconoscendo che la Svizzera è un Paese piccolo. “Abbiamo una certa forza economica, ma non politica. Bisogna ammetterlo e agire di conseguenza”, ha detto.
Il servizio del TG 20.00 della RSI del 30 luglio sulle attese della Confederazione:
Keller-Sutter aveva avuto discussioni con Trump nel mese d’aprile. A suo dire, tale colloquio è stato “molto importante: da una parte, ha permesso che Guy Parmelin ed io potessimo incontrare il ministro delle Finanze statunitense, e, dall’altra, ha permesso di far iniziare i negoziati”.
Come noto, la Confederazione è minacciata da dazi del 31% a partire dal primo agosto. Attualmente, dazi supplementari generali del 10% sono in vigore. Il Consiglio federale comunicherà attivamente sulla situazione quando sarà possibile.
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