Navigation

Da ottobre tornerà il pubblico negli stadi

A Berna il Wankdorf sarà di nuovo occupato dagli appassionati tifosi dello Young Boys © Keystone / Anthony Anex

Dal primo di ottobre in Svizzera si potranno di nuovo organizzare, a precise e tassative condizioni, manifestazioni con oltre mille persone.

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 settembre 2020 - 21:43
tvsvizzera/ats/spal con RSI (TG del 2.9.2020)

Lo ha comunicato venerdì il governo federale, confermando le voci che circolavano da giorni. L'autorizzazione di eventi sportivi, spettacoli e concerti - all'aperto o in teatri e altre sale al coperto - verrà rilasciata dai Cantoni cui spetta il compito di esaminare i piani di protezione vincolati a severe prescrizioni normative.

Spettatori seduti e con la mascherina

Negli stadi e negli impianti indoor saranno disponibili unicamente posti a sedere, nella misura massima dei due terzi della capienza (ma con possibilità di ulteriori restrizioni da parte delle autorità locali). I flussi degli spettatori, cui viene imposto indistintamente l'obbligo della mascherina, dovranno essere separati in modo chiaro. Inoltre, dovrà essere garantita la tracciabilità dei contatti e i cantoni potranno revocare i permessi in funzione dell'evoluzione della situazione epidemiologica.

Il servizio del TG:

Contenuto esterno

Si tratta senz'altro di una buona notizia per tutti, ha detto in conferenza stampa a Berna il ministro della sanità Alain Berset, "ma anche di una grande sfida per gli organizzatori e i Cantoni".

Situazione fragile ma sotto controllo

La prudenza rimane d'obbligo, anche perché la situazione sul fronte dell'epidemia, benché sotto controllo, rimane fragile, ha osservato il consigliere federale friburghese, riferendosi all'aumento nel paese dei contagi superiore alle stime dello scorso giugno. "Ma non ci troviamo alla vigilia di una seconda ondata".

La maggior parte delle nuove infezioni, ha precisato sempre Alain Berset, concerne soprattutto soggetti giovani, con un decorso della malattia meno complicato, come dimostrano i bassi tassi di ospedalizzazione e di decessi.

Da Berna Nicola Zala

Contenuto esterno

tvsvizzera/ats/spal con RSI (TG del 2.9.2020)

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

I commenti a questo articolo sono stati disattivati. Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.