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Te la racconto io la Svizzera

Vista sulle Prealpi nel Canton Svitto Keystone / Walter Bieri

Viaggio in quattro tappe, tra Singapore, Libano, Senegal e Portogallo, per capire come sono visti gli svizzeri e la Svizzera dall'esterno.

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 gennaio 2021 - 10:00
RSI News, tvsvizzera/spal con RSI (Rsinews)

Che cos'è la Svizzera per chi la guarda da fuori? E soprattutto, chi sono gli svizzeri? Lo abbiamo domandato a chi svizzero non è, ai quattro angoli del Pianeta. Ne è nato un lungo viaggio, tra Europa, Africa e Asia, alla ricerca dell'essenza elvetica per chi la osserva da lontano.

Svizzera d'Asia tra mito e realtà

Anche se non tutti sanno situare la Confederazione sul mappamondo, a SingaporeLink esterno la presenza svizzera si sente: sono 4'000 i cittadini svizzeri residenti nella città-Stato, 400 le ditte rossocrociate che impiegano oltre 25'000 persone.

Dalle grandi banche alle marche di lusso, dai colossi della farmaceutica alle collaborazioni con scuole e università elvetiche, le opportunità per imparare gli uni dagli altri non mancano e le sinergie si rafforzano.

Ma se spesso si parla delle similitudini tra Singapore e la Svizzera, il coronavirus ha esposto le differenze nella gestione della crisi, dettate da modelli di governance contrastanti.

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Fummo Svizzera e ora la sogniamo

Per diversi decenni - e ancora oggi - molti osservatori hanno definito il Libano “la Svizzera del Medio Oriente”. L’espressione fu utilizzata da Alphonse de Lamartine Link esternoGérard de Nerval Link esternoper paragonare il paesaggio del Monte Libano con quello delle Alpi francesi.

Successivamente, durante il mandato coloniale francese tra il 1920 e il 1940, un gruppo di intellettuali cristiani organici alla borghesia bancaria emergente, l'accezione assunse il significato di paese “delle banche e di un Paese politicamente confessionale”, come riporta il professore e storico Fawaz Traboulsi nel suo “A History of Modern LebanonLink esterno”.

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Lontana ma... piena d'oro

La Svizzera per i senegalesi non è una delle mete principali di emigrazione. Nel 2017, Berna ha stimato fossero 1381 i senegalesi presenti nel Paese, con rimesse pari a circa 12,7 milioni di euro. Eppure a Dakar, nell’immaginario collettivo, l’organizzazione e la disciplina sono esempi a cui guardare con ammirazione.

La fila all’ambasciata svizzera a DakarLink esterno è lunga. In coda molti sono giovani che vorrebbero accedere ai programmi di istruzione messi a disposizione dalle università elvetiche. Dal punto di vista economico invece il fil rouge tra questi due Paesi, come per molte altre nazioni dell’Africa Occidentale, sono le esportazioni di oro, che nel 2018 valevano 504 milioni di dollari.

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Tra pensioni, cucina e cliché

Visti dal Portogallo, gli svizzeri riservano molte sorprese. Innanzitutto gastronomiche. Da un paio d'anni, a Porto è aperto un ristorante della catena elvetica TradiSwiss. Antiche tracce elvetiche sono presenti nel parco del Passeio Alegre, dove sorge il celebre Chalé Suíço. Un locale fondato un secolo fa da un commerciante romando, sulla foce del fiume Duero.

Il rapporto tra svizzeri e portoghesi si è consolidato negli ultimi anni. Sono migliaia coloro che da ponente si sono trasferiti in terra elvetica per cercare un lavoro. E l'esenzione della tassazione per dieci anni ha attirato numerosi pensionati svizzeri sul bordo dell'Atlantico. Secondo l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali, al 2018 sono circa 22 mila le rendite versate ai residenti in Portogallo.

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