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Crediti all'esercito, arriva la conferma degli Stati

La Camera dei cantoni ha approvato il programma d'armamento da 1.34 miliardi. Ora tocca al Nazionale

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 giugno 2016 - 20:44

Il Consiglio degli Stati ha approvato mercoledì il programma d'armamento 2016 da 1.34 miliardi di franchi. È stato poi ribadito pure il limite di 5 miliardi l'anno da destinare alle spese per l'esercito nel periodo 2017-2020, oltre a 404 milioni per acquistare 32 nuovi mortai da 12 cm 16. Il dossier passa ora al Nazionale.

Il credito complessivo comprende anche di 100 milioni per acquisti successivi, tra cui pulmini, mitragliatori e materiale per il pronto soccorso. Tredici milioni saranno attribuiti al Ticino per lo spostamento di un impianto di trasmissione.

Guy Parmelin, ministro della Difesa, ha sottolineato che queste spese avranno una ripercussione positiva sull'occupazione attraverso mandati diretti per imprese svizzere e affari di compensazione. Le partecipazioni dirette sono stimate a 430 milioni e quelle indirette a 360 milioni.

Latte in polvere e controlli antidroga

Allo stesso tempo, la Camera alta ha deciso di affossare una mozione del Nazionale che voleva favorire il consumo di latte fresco, al posto di quello in polvere, nell'esercito. Il Consiglio degli Stati ha poi inoltrato una richiesta al Consiglio federale (che si è già detto favorevole) affinché si possano sottoporre i soldati a test antidroga. Il Nazionale deve ancora esprimersi su questo aspetto.

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