Crans-Montana, 10’000 franchi per ogni vittima
In risposta alla tragedia di Crans-Montana, il Consiglio di Stato vallesano ha stanziato un aiuto finanziario immediato per le vittime e ha introdotto nuove misure preventive, tra cui il divieto di pirotecnia nei locali pubblici e un rafforzamento dei controlli antincendio.
Il Consiglio di Stato vallesano ha deciso di versare 10’000 franchi a ciascuna delle persone ricoverate o decedute nell’incendio del bar Le Constellation di Crans-Montana. L’obiettivo è garantire un sostegno finanziario immediato e privo di ostacoli amministrativi alle famiglie colpite dalla tragedia di Capodanno, che ha causato 40 morti e 116 feriti.
Le persone interessate saranno contattate direttamente dal Cantone, che invita comunque chi ne avesse bisogno a rivolgersi anche al centro LAVI Collegamento esternocompetente.
Un fondo e una fondazione per le donazioni
A seguito delle numerose richieste da parte di privati e organizzazioni desiderosi di contribuire, il Governo vallesano ha aperto un conto dedicato alla raccolta delle donazioni spontanee. Tutte le somme saranno trasferite a una fondazione indipendente in fase di creazione, che avrà il compito di gestire e ridistribuire i fondi. La nuova entità sarà costituita in collaborazione con organi federali, cantonali e comunali, ma senza la partecipazione di enti pubblici nel Consiglio di fondazione.
Il Governo assicura che il denaro donato non sarà utilizzato per coprire costi che spetterebbero allo Stato.
Divieto di pirotecnia nei locali pubblici
Sul fronte della prevenzione, il Consiglio di Stato ha decretato il divieto di utilizzo di articoli pirotecnici all’interno degli esercizi pubblici. Una misura che segue le prime verifiche effettuate dopo la tragedia, dalle quali era emerso che l’ultimo controllo antincendio al Le Constellation risaliva al 2019, nonostante la legge imponga verifiche annuali.
Il Cantone ha inoltre richiamato i Comuni ai loro obblighi e ha avviato una cooperazione più strutturata con la Federazione dei Comuni vallesani. Nei prossimi giorni gli esercizi pubblici riceveranno moduli di autocontrollo e saranno organizzate riunioni tecniche tra i responsabili comunali della sicurezza, l’Ufficio cantonale del fuoco e la Federazione stessa.
Tra le misure annunciate figurano anche il rafforzamento della formazione per i responsabili della sicurezza e lo sviluppo di una piattaforma informatica per facilitare il monitoraggio delle verifiche comunali. La revisione totale della legge cantonale sulla protezione contro gli incendi e gli elementi naturali, avviata lo scorso novembre, sarà accelerata e integrerà gli insegnamenti tratti dal rogo di Capodanno.
Misure analoghe in Romandia
Il Vallese non è il solo ad aver adottato nuove regole. Il Canton Vaud ha vietato la scorsa settimana qualsiasi dispositivo pirotecnico nei locali pubblici, mentre Friburgo ha annunciato un rafforzamento delle proprie misure di protezione antincendio.
Il sostegno della Confederazione
Anche il Consiglio federale si è detto pronto a intervenire. In una decisione di principio annunciata mercoledì, la Confederazione è disposta a stanziare mezzi finanziari complementari rispetto a quelli delle assicurazioni e del Canton Vallese. Entro fine febbraio, il Dipartimento federale di giustizia e polizia analizzerà eventuali lacune nell’offerta attuale di aiuto e proporrà nuove forme di sostegno alle vittime e ai loro familiari.
Tra le spese che i consultori cantonali possono già coprire figurano alloggi temporanei, adeguamenti abitativi urgenti, costi medici non rimborsati, franchigie dell’assicurazione malattia e trasporti sanitari. L’Ufficio federale di giustizia è in contatto con il Vallese per valutare se l’attuale quadro della LAV sia sufficiente per affrontare un evento di tale portata.
La Confederazione ha ribadito che nessuno deve restare escluso dalle forme di aiuto disponibili e, se necessario, chiederà al Parlamento i fondi supplementari.
Revocata la situazione particolare
Con l’avvio di queste misure, il governo vallesano ha infine revocato la situazione particolare decretata il 1° gennaio, pur assicurando che la sicurezza e il sostegno alle persone colpite rimarranno una priorità.
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