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Piste aperte a Crans-Montana, in un clima sobrio

istruttore di sci intervistato da un giornalista davanti al locale dove si è consumata la tragedia
La vita riprende un po' di normalità a Crans-Montana. Keystone-SDA

In seguito alla tragica strage di Capodanno, Crans-Montana prosegue la stagione sciistica in un'atmosfera di sobrietà, bilanciando il lutto per le vittime con la necessità di rimanere operativa per i turisti.

A Crans-Montana, ancora profondamente segnata dalla tragedia di Capodanno, la stagione sciistica continua, seppur in un clima di grande sobrietà. Nonostante lo shock per quanto accaduto, molti turisti hanno scelto di restare e le piste rimangono aperte.

La località, colpito duramente dall’evento, ha tuttavia deciso di annullare concerti e manifestazioni musicali, in segno di rispetto per le vittime dell’incendio che nella notte di Capodanno ha devastato il bar “Le Constellation”, causando 40 morti e 119 feriti. Al tempo stesso, la località, fortemente dipendente dal turismo, ribadisce la necessità di restare operativa.

Per le strade di Crans-Montana, sciatori e sciatrici diretti verso le piste o di ritorno dagli impianti esprimono solidarietà e vicinanza alle vittime. Alcuni raccontano di aver reso omaggio alle vittime nello spazio commemorativo allestito nei pressi del luogo della tragedia. Altri, invece, hanno scelto consapevolmente di tenersene alla larga.

Annulalre tutto non aiuterebbe

“Se tutti annullassero le vacanze sarebbe terribile: non aiuterebbe in alcun modo la comunità dopo una tragedia così scioccante”, ha dichiarato all’AFP una turista australiana di 39 anni, residente a Londra e in vacanza per quattro notti a Crans-Montana, che ha preferito restare anonima.

Isabelle Herstine, 58 anni, cittadina svizzera residente negli Stati Uniti, ha spiegato di voler continuare a frequentare in futuro Crans-Montana, una località che ama e che ha già visitato più volte. “Anch’io, da giovane, andavo in quei bar”, ha raccontato all’AFP. “Perché smettere di venire? È stato un incidente, una tragedia, ma avrebbe potuto accadere ovunque. È successo anche in altre parti del mondo”. E ha ribadito: “Non mi farà certo smettere di venire qui”.

Niente musica

Il direttore dell’Ente turistico di Crans-Montana, Bruno Huggler, ha dichiarato all’AFP che la rinomata stazione sciistica cercherà di trovare “il tono giusto” nelle prossime settimane. Per ora, il Comune ha scelto di ridurre l’atmosfera festosa tipica dell’inverno: caffè e bar vicino alle piste restano aperti per accogliere gli sciatori, ma senza musica né dj.

È comunque importante che rimangano aperti, sottolinea Huggler, perché “in momenti così difficili il contatto e lo scambio umano sono fondamentali. Servono luoghi di incontro, ma senza far festa”, nel rispetto delle vittime.

Un turista originario della Repubblica Dominicana, che ha chiesto di restare anonimo, ha raccontato all’AFP di non aver trovato la forza di avvicinarsi al luogo della tragedia. “Qualcuno ha detto che è un posto cupo. Noi non ci siamo andati. Evitiamo quella zona, deliberatamente. Non vogliamo vedere”.

Gli aggiornamenti del TG 12.30 della RSI del 5 gennaio 2026:

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