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Crans-Montana, per un terzo della popolazione elvetica il risarcimento è eccessivo

candele fiori e disegni nella tenda di frotne al constellation a crans montana
Il sostegno cambia in base all'età e all'orientamento politico. Keystone-SDA

Un terzo della popolazione svizzera giudica eccessivo il risarcimento di 50'000 franchi proposto dal Consiglio federale per le vittime dell'incendio di Crans-Montana, secondo un sondaggio di 20 Minuten e Tamedia.

Il risarcimento di 50’000 franchi fissato dal Consiglio federale per ciascuna vittima dell’incendio di Capodanno a Crans-Montana (canton Vallese) è giudicato eccessivo da un terzo della popolazione svizzera. È quanto emerge da un sondaggio pubblicato giovedì da 20 Minuten e Tamedia.

Alla domanda “Cosa pensate dell’ammontare di questo contributo federale?” – che una volta approvato dal Parlamento andrà ad aggiungersi ai contributi delle compagnie assicurative e del canton Vallese – il 31% del campione l’ha definito eccessivo. L’importo è invece stato giudicato adeguato dal 37% delle persone interrogate e insufficiente dall’11%. Il 21% non ha espresso un’opinione.

Un terzo degli uomini considera il contributo esagerato, così come il 29% delle donne.

Differenze politiche e d’età

Il sondaggio fa pure emergere opinioni diverse in base allo spettro politico e all’età. La cifra è valutata troppo generosa del 43% dell’elettorato dell’UDC (destra conservatrice) e dal 31% dei liberali-radicali (destra liberale), dal 27% degli elettori ed elettrici del Centro e dal 21% di socialiste/i e Verdi.

Le e i giovani tra i 19-34 hanno valutato il risarcimento eccessivo nella misura del 37%. Più l’età sale più questa percentuale diminuisce: al 35% per le e i 37-49enni, al 28% di chi ha tra i 50 e i 65 anni e al 24% dai 65 anni in su.

Le e gli abitanti delle zone rurali tendono a considerare la somma come troppo alta più facilmente rispetto a chi abita in città (33% rispetto al 25%), così come avviene tra chi non ha una formazione riconosciuta e chi ha un diploma universitario (37% contro il 25%).

Il sondaggio, svolto dall’istituto LeeWas tra il 5 e l’8 marzo, ha coinvolto 17’788 persone, 12’594 delle quali residenti nella Svizzera tedesca, 4’686 in Romandia e 508 in Ticino. Il margine d’errore è del 2,2%.

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