Crans-Montana, mecoledì l’interrogatorio di Jessica Moretti
Prosegue con l'interrogatorio della moglie del proprietario l'inchiesta sul rogo mortale di Capodanno, mentre il marito, già sentito ieri, resta in carcere preventivo in attesa di una decisione sulla sua scarcerazione.
Dopo l’interrogatorio di martedì Jacques Moretti, l’inchiesta per il rogo della notte di Capodanno a Crans-Montana prosegue mercoledì. Le procuratrici incaricate dell’indagine si concentreranno principalmente sulla seconda imputata, la moglie Jessica Moretti.
Poco dopo le 8:00 Jacques Moretti è arrivato alla sede del ministero pubblico di Sion, mentre Jessica Moretti è giunta mezz’ora più tardi, come constatato da un fotografo di Keystone-ATS. All’udienza, come già accaduto martedì, oltre al pool di procuratrici, assistono pure diverse decine di legali delle vittime. Nessuno dei due coniugi ha rilasciato dichiarazioni.
Al momento le accuse verso la coppia sono di omicidio colposo, lesioni corporee colpose e incendio colposo. Il rogo ha provocato 40 vittime e 116 feriti.
Intanto Jacques Moretti, in carcere preventivo dal 9 gennaio, aspetta prossimamente la decisione del giudice vallesano dei provvedimenti coercitivi sulla sua richiesta di scarcerazione. Il cittadino francese spera di poter beneficiare, al pari di sua moglie, di misure sostitutive al carcere, grazie al versamento di una cauzione di 200’000 franchi.
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