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Crans-Montana, il bar è stato controllato l’ultima volta nel 2019

il Municipio di Crans-Montana.
Il Municipio di Crans-Montana. Keystone-SDA

A seguito dell'incendio al bar "Le Constellation" di Crans-Montana, le autorità locali hanno vietato gli oggetti pirotecnici e l'intero settore della vita notturna svizzera sta ora riconsiderando le misure di sicurezza, con un'enfasi su controlli più rigorosi e sulla formazione del personale.

Il bar Le Constellation di Crans-Montana è stato controllato per l’ultima volta nel 2019. Lo riporta in un comunicato stampa il Municipio della località vallesana, aggiungendo di “rimpiangere l’assenza di controlli nel periodo 2020-2025”. L’Esecutivo ha anche pronunciato il divieto immediato dell’utilizzo di oggetti pirotecnici in luoghi chiusi su tutto il territorio comunale.

È inoltre stato deciso d’incaricare un ufficio esterno di svolgere “un controllo il più rapidamente possibile di tutti gli edifici pubblici del comune, comprendente la qualità dei materiali. Nonostante la legge non richieda questo passo, non svolgerlo significherebbe mancare l’obiettivo di rafforzare la sicurezza”.

Misure di sicurezza da rivedere

Intanto, gli operatori della vita notturna in Svizzera stanno riconsiderando le misure di sicurezza nei propri locali. Pur essendo emerse diverse proposte, i gerenti vogliono evitare decisioni affrettate.

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“C’è grande tristezza e profonda empatia per le vittime e i loro familiari tra i responsabili degli esercizi che ho incontrato”, spiega Alexander Bücheli, portavoce della Commissione svizzera dei bar e dei club (CSBC) e direttore generale della Commissione bar&club (BCK) di Zurigo.

Bücheli ha poi illustrato le procedure per ottenere l’autorizzazione all’apertura di un bar: “Ogni locale deve presentare un piano di sicurezza che indichi il numero di uscite di emergenza, la ventilazione, i rilevatori di fumo e gli estintori. Se il piano non è completo, il locale non può aprire”.

Beat Imhof, presidente di GastroSuisse, sottolinea come il dramma di Crans-Montana abbia aumentato la responsabilità sia dei gerenti, che degli enti preposti ai controlli. “Tutti vogliono evitare il ripetersi di simili tragedie. Nei prossimi giorni tutti verificheranno che le porte tagliafuoco siano chiuse e che nulla ostruisca le vie di uscita”.

Le indagini hanno ipotizzato che l’incendio del bar “Le Constellation” sia stato innescato dall’uso di “fontane pirotecniche”, dispositivi non metallici che producono scintille e fiamme. Alcuni gerenti hanno già deciso di vietarne l’uso.

Formazione del personale

Un’altra misura prioritaria è la formazione del personale. “In ogni locale deve esserci almeno una persona dello staff, come il responsabile di serata o il capo bar, formata sulle procedure di sicurezza”, spiega Bücheli. Imhof aggiunge: “Il personale deve sapere come reagire in situazioni di emergenza, anche in assenza del titolare”. GastroSuisse offre corsi di formazione sulla sicurezza per locali pubblici.

Bücheli e Imhof concordano sul fatto che non servono provvedimenti frettolosi, ma occorre essere più severi nei controlli e nell’applicazione delle normative esistenti, garantendo che ogni locale rispetti pienamente le regole di sicurezza in vigore.

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