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Crans-Montana, la Fondazione Beloved è ormai operativa

messaggi per le vittime di crans montana appesi a una ringhiera
Un aiuto concreto per le vittime del rogo Keystone / Valentin Flauraud

La Fondazione Beloved, istituita per assistere le vittime dell'incendio di Crans-Montana, è ora pienamente operativa con un nuovo direttore e un fondo di 24 milioni di franchi per fornire un aiuto rapido e mirato.

A sei mesi dalla tragedia di Crans-Montana, la Fondazione Beloved per l’assistenza alle vittime dell’incendio scoppiato la notte di Capodanno al bar Le Constellation è “ormai pienamente operativa”. Christian Cardon de Lichtbuer, ex quadro del CICR , è stato nominato direttore del comitato esecutivo.

Istituita su iniziativa dello Stato del Vallese, la fondazione ha completato la fase di avvio ed è ora in grado di gestire le richieste di sostegno che le vengono rivolte. Il suo Consiglio di fondazione, presieduto da Doris Leuthard, si è riunito più volte a partire dal mese di marzo per adottare le regole di governance e di funzionamento necessarie alla sua azione, precisa la Fondazione Beloved in un comunicato diffuso mercoledì.

L’aiuto proposto vuole essere mirato, non burocratico, rapido e coordinato con eventuali altre forme di presa a carico, in particolare assicurative, viene sottolineato. È destinato a rispondere, in via provvisoria o definitiva, a un’esigenza comprovata e urgente di copertura delle spese non sostenute, o non sostenute con sufficiente rapidità, da altri organismi.

Donazioni per 24 milioni

Ad oggi, la fondazione dispone di donazioni o promesse di donazioni ammontanti a circa 24 milioni di franchi provenienti dal Canton Vallese, dal Canton Vaud (in attesa di approvazione da parte del Gran Consiglio), dal Comune di Crans-Montana e da donatori privati. La fondazione assicura in modo indipendente la ripartizione delle donazioni. Mira inoltre a sostenere iniziative, in particolare dedicate alla memoria e progetti legati all’incendio, in conformità allo statuto.

Il Consiglio di fondazione riunisce personalità riconosciute negli ambiti della medicina, dell’assistenza alle vittime, del diritto, della governance, dell’azione umanitaria e della gestione delle crisi. “Queste competenze multidisciplinari rappresentano un prezioso punto di forza per comprendere la specificità di ogni situazione e garantire una gestione rigorosa, equa e umana delle domande di sostegno”, indica l’istituzione.

Il Consiglio di fondazione è sostenuto da un comitato esecutivo, diretto da Christian Cardon de Lichtbuer. Forte di un’esperienza di oltre vent’anni all’interno del comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR), dove ha ricoperto responsabilità nella conduzione di missioni umanitarie e nella gestione di crisi complesse, prima di assumere la funzione di portavoce principale dell’istituzione.

La Fondazione Beloved ha già contattato le famiglie delle persone decedute e le persone ferite per informarle che è ora in grado di gestire le domande di sostegno.

“La nostra priorità, in questa fase, è incontrare le persone coinvolte e le loro famiglie per valutarne i bisogni e poter fornire loro la migliore risposta, sia oggi che a lungo termine”, sottolinea Christian Cardon de Lichtbuer.

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