Crans-Montana, indagato anche il sindaco
L'inchiesta sulla strage di Capodanno del bar "Le Constellation" si allarga con cinque nuovi indagati, tra cui il sindaco di Crans-Montana, ma subisce una battuta d'arresto per il rifiuto della Francia di sequestrare i beni dei proprietari.
Il 5 marzo il Ministero pubblico vallesano ha avviato un’indagine nei confronti di cinque nuove persone nell’inchiesta sulla strage di Capodanno del bar “Le Constellation”. Tra queste c’è anche il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud.
Il primo cittadino risponde delle stesse accuse contestate ai coniugi Jacques e Jessica Moretti, proprietari del locale teatro della tragedia, al responsabile della sicurezza pubblica del Comune e al suo predecessore: incendio, omicidio e lesioni colpose.
La procura ha confermato lunedì mattina a Keystone-ATS le informazioni sul tema pubblicate da “24heures”.
I nuovi indagati fanno o hanno fatto parte dell’amministrazione della località vallesana: oltre al sindaco, si tratta dell’ex municipale incaricato della sicurezza pubblica fra il 2021 e il 2024, dell’ex responsabile di sicurezza e protezione antincendio e del suo vice (2020-2024) e di un membro della squadra della sicurezza pubblica attuale.
Oltre a questo, lo scorso 27 febbraio la Corte d’appello di Aix-en-Provence (Francia) ha respinto la richiesta di assistenza giudiziaria presentata dalla giustizia vallesana in data 14 gennaio. Il Ministero pubblico, che ha confermato l’informazione di “24heures”, aveva chiesto il sequestro dei beni – appartamenti e conti bancari – dei coniugi Moretti.
La richiesta svizzera è stata respinta perché riguardava beni che non sono direttamente o indirettamente collegati al reato oggetto dell’indagine.
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