Crans-Montana, denunciata l’Organizzazione cantonale di soccorso
L'Organizzazione cantonale vallesana di soccorso è finita nel mirino della magistratura per presunte lacune nella gestione dei soccorsi dopo l'incendio di Crans-Montana, in seguito a una denuncia presentata dagli avvocati di alcune vittime.
Si apre un nuovo filone d’inchiesta riguardo all’incendio del bar Le Constellation a Crans-Montana di Capodanno: stavolta nel mirino del ministero pubblico vallesano è finita l’Organizzazione cantonale vallesana di soccorso per presunte lacune nel dispositivo di intervento.
La denuncia è stata depositata da alcuni avvocati delle vittime, ha spiegato venerdì la procura a Keystone-ATS, confermando un’anticipazione di media svizzeri e italiani, tra cui il Telegiornale della RSI di mercoledì.
Intervistato giovedì dalla Radiotelevisione svizzera di lingua francese RTS, l’avvocato italiano Fabrizio Ventimiglia ha sostenuto che la presa a carico dei feriti nelle fasi immediatamente successive allo scoppio del rogo sia stata insufficiente. “Mancavano barelle, ma soprattutto coperte termiche e bombole d’ossigeno. Queste ultime sono fondamentali per permettere ai feriti di respirare subito”, ha argomentato.
Secondo informazioni della RTS, il ministero pubblico ha dunque aperto un’inchiesta parallela rispetto al filone principale, in cui figurano tredici imputati.
Dal canto suo l’Organizzazione cantonale vallesana di soccorso si difende in un comunicato, nel quale si dice sorpresa per accuse nei confronti del suo dispositivo d’intervento. “Le squadre impegnate sul terreno sono sempre composte di professionisti qualificati e formati appositamente per gestire situazioni d’urgenza con più vittime”, riferisce.
L’incendio del bar ha provocato 41 morti e 115 feriti.
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