Crans-Montana, c’è un quattordicesimo indagato
La procura vallesana ha iscritto nel registro degli indagati per la strage del "Constellation" anche un funzionario comunale, portando il totale a 14, dopo che la sua audizione come testimone ha sollevato sospetti.
Sale a 14 il numero degli indagati nell’inchiesta sulla strage di Capodanno del “Constellation”. Nell’elenco è entrato anche un dipendente che lavorava in seno all’ufficio tecnico del comune vallesano di Chermignon, prima della fusione che ha dato vita a quello di Crans-Montana il 1° gennaio 2017, sul territorio del quale si trova il locale teatro del disastroso incendio.
L’uomo era quindi al corrente dei lavori di ristrutturazione del bar, iniziati nel 2015. La notizia, inizialmente riferita dalla Radiotelevisione svizzera in lingua francese RTS, è stata confermata dalla procura del canton Vallese a Keystone-ATS.
In un primo momento, l’uomo, che lavora ancora per il Comune, è stato sentito martedì a Sion in qualità di persona informata sui fatti. Tuttavia, la sua versione non ha convinto gli inquirenti, che hanno interrotto l’interrogatorio tenutosi nella tarda mattinata e contattato il pool di procuratrici che si occupa del caso.
Sulla base delle informazioni raccolte, queste hanno stabilito che fosse opportuno ascoltare il funzionario come indagato, e non solamente come testimone. L’uomo a quel punto si è avvalso della facoltà di non rispondere, mettendo fine all’audizione, indica la RTS sul proprio sito web.
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