Il ritorno dell’ambasciatore italiano in Svizzera: “C’è stato un dialogo franco” tra Berna e Roma
Richiamato a Roma dopo un inasprimento delle tensioni diplomatiche tra Svizzera e Italia in seguito alla tragedia di Crans-Montana, dopo oltre due mesi di assenza, l'ambasciatore italiano è tornato in Svizzera.
L’ambasciatore italiano Gian Lorenzo Cornado è tornato in Svizzera. Richiamato a Roma alla fine di gennaio, il diplomatico italiano ora plaude alla collaborazione della giustizia elvetica nelle indagini sull’incendio di Crans-Montana.
Nonostante le tensioni, non vi è stata alcuna “ingerenza” da parte delle autorità italiane. “C’è stato un dialogo franco, un confronto tra la Svizzera e l’Italia, ma all’insegna della franchezza e della lealtà, come si fa tra amici”, ha dichiarato Cornado martedì sera al Telegiornale della RSI.
L’intervista del TG della RSI all’ambasciatore Gian Lorenzo Cornado (TG 20.00 del 7 aprile 2026):
Il 24 gennaio, l’ambasciatore era stato richiamato in Italia in seguito alla scarcerazione su cauzione di Jacques Moretti, titolare del bar “Le Constellation”, teatro nella notte di Capodanno del rogo che ha fatto 41 morti – fra cui 6 giovani italiani – e 115 feriti.
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Il Governo italiano aveva posto due condizioni per il ritorno dell’ambasciatore in Svizzera, ha ricordato Cornado. Da un lato, l’avvio di una “cooperazione efficace tra le due procure”. Una richiesta soddisfatta con l’incontro tra gli investigatori italiani e vallesani del 25 marzo, definito dall’ambasciatore “un successo”.
Roma – ha proseguito l’ambasciatore – non è invece riuscita a ottenere la costituzione di una squadra investigativa congiunta. Ma questa richiesta è stata “superata dalla versione potenziata che è stata proposta (…) e che offre gli stessi strumenti, se non addirittura di più, agli investigatori italiani”, ha affermato.
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