Crans-Montana, 4 nuove incriminazioni
Quattro nuove persone, tra cui l'attuale responsabile della sicurezza comunale e l'ex sindaco di Chermignon, sono state incriminate per l'incendio mortale di Crans-Montana, portando a 13 il numero complessivo delle persone indagate.
Altre quattro persone sono state incriminate per l’incendio di Capodanno al bar Le Costellation di Crans-Montana. Saranno interrogate dal ministero pubblico vallesano e dagli avvocati delle vittime nel mese di maggio e a inizio giugno, ha appreso giovedì Keystone-ATS da una fonte vicina al dossier. Complessivamente gli indagati sono quindi saliti a 13.
L’attuale municipale responsabile della sicurezza è stato convocato per l’11 maggio. L’attuale vicecapo del servizio di pubblica sicurezza del Comune sarà invece ascoltato il giorno successivo, sempre a Sion, capoluogo cantonale.
Il sindaco dell’ex Comune di Chermignon, in carica tra il 2009 e il 2016, dovrà rispondere alle domande del gruppo di procuratrici e legali il 13 maggio. Chermignon, Montana, Randogne e Mollens si sono fusi il primo gennaio 2017 per dar vita al nuovo Comune di Crans-Montana. Le Constellation sorge in territorio dell’ex ente pubblico di Chermignon. Il quarto nuovo indagato è l’ex municipale responsabile delle costruzioni tra il 2013 e il 2016: sarà interrogato il 3 giugno.
Jacques Moretti, gestore e proprietario assieme alla moglie del bar teatro della tragedia, è stato nuovamente convocato per venerdì 5 giugno.
Tutti e 13 gli indagati devono rispondere delle stesse accuse, ossia omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo in relazione al rogo che nella notte di San Silvestro ha causato 41 morti e 115 feriti.
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