La televisione svizzera per l’Italia

Crans-Montana stanzierà 10 milioni per le vittime dell’incendio

candele votive
Keystone-SDA

Dieci milioni di franchi per una nuova fondazione, la copertura dei costi funerari e un'interpretazione allargata del concetto di "vittima" sono le misure decise dal Canton Vallese per sostenere le persone colpite dall'incendio di Crans-Montana.

Il Consiglio di Stato vallesano prevede di stanziare 10 milioni di franchi alla fondazione, in fase di costituzione, pensata per sostenere le persone colpite dall’incendio di Capodanno a Crans-Montana. Il Cantone si farà anche carico delle spese per i funerali dei 40 morti e per il rimpatrio delle salme, indipendentemente dalla situazione finanziaria delle famiglie.

Lo comunicano lunedì le autorità vallesane, precisando che queste decisioni si aggiungono ai 10’000 franchi versati a titolo di aiuto d’urgenza a tutte le famiglie dei feriti ricoverati in ospedale e di chi ha perso la vita nella tragedia del bar Le Constellation.

Il sostegno finanziario, viene precisato in una nota, verrà sbloccato senza attendere la valutazione della copertura dei costi da parte delle assicurazioni, che sarà svolta in un secondo momento. L’obiettivo è favorire il più possibile una concessione rapida e senza formalità amministrative dei fondi. Anche chi è domiciliato all’estero deve poter beneficiare delle agevolazioni.

“Gli statuti della futura fondazione sono stati regolati e il conto è stato aperto. Il processo di creazione è in corso”, ha riassunto a Keystone-ATS Mathias Reynard, presidente dell’Esecutivo cantonale. “Oltre ai 10 milioni dello Stato, sono già stati promessi diversi milioni di franchi da donatori privati”, ha aggiunto il socialista. Lo scopo della fondazione, ha proseguito, non è quello di risolvere ogni problema derivante da questa disgrazia, bensì che tutte le vittime ricevano l’assistenza necessaria.

CDOS: le vittime non sono solo i morti e i feriti

Nell’ambito della vicenda, il Governo vallesano intende applicare le raccomandazioni straordinarie emesse dalla Conferenza dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS), approvate durante una riunione lo scorso venerdì. In particolare, si legge in un distinto comunicato dell’organo, queste prevedono che lo statuto di vittima vada riconosciuto non solo a morti, feriti e ai loro parenti stretti, ma anche a chi si trovava al “Le Constellation” e ne è uscito illeso e a chi è entrato nel bar in fiamme per cercare di dare una mano.

Non solo: secondo la CDOS, che tra l’altro è presieduta proprio da Reynard, sono da considerare vittime pure le persone che si trovavano nelle immediate vicinanze del locale subito dopo il dramma e quelle che temevano legittimamente per l’incolumità fisica di un loro caro.

Data la gravità e la portata dell’evento, è essenziale garantire prassi uniformi a livello nazionale per fornire assistenza immediata, scrive ancora la conferenza, sottolineando l’importanza della parità di trattamento per tutte le persone coinvolte. Inoltre, per evitare di sovraccaricare alcuni centri di consulenza, viene suggerito un coordinamento intercantonale e il trasferimento attivo dei casi. Le raccomandazioni si applicano retroattivamente alla data dell’incendio, il 1° gennaio 2026.

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR